Monday, January 4, 2016

Umorismo di una notte di Epifania.

Ricevuto dal veggente Gou Rabid
 

"Un mio amico mi ha raccontato questa":


Mi sembra di averla inventata in una notte insonne, o forse l'ho sentita
da qualcuno. Comunque....

Renzi divorzia da Agnese e si rivolge a un agenzia matrimoniale per
trovare una nuova moglie.

All'agenzia, l'addetto comincia dicendo. "Guardi, presidente, abbiamo
delle donne bellissime in cerca di marito......."

Renzi lo interrompe dicendo: "Non mi interessa. Vede, tutte le mattine
mi guardo allo specchio e sono abbagliato dalla mia bellezza. Sono bello
io quanto basta"

Allora, l'addetto tira fuori un altro catalogo: "Guardi abbiamo delle
donne di ottima famiglia in cerca di matrimonio....."

E Renzi: "No, io sono di famiglia altolocata abbastanza. Non mi interessa"

"Allora, presidente, abbiamo queste signore ricchissime che......"

"Ma no! Cosa me ne faccio? Con tutti i miei affari sono ricco io a
sufficienza...."

"Allora ci sono queste qui che sono intelligentissime...."

"Suvvia, non vede come sono intelligente io? Mi basta e mi avanza."

"Ma, scusi, presidente, ma come la vuole esattamente?"

"La vorrei di sinistra. "

"Ce l'abbiamo"!

"Perfetto"!

"Ma è strabica, l'occhio sinistro guarda a destra"...............



Marco Sclarandis

Consigli di lettura.

 La bussola del piacere

Ovvero, perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d’azzardo ci fanno sentire bene


La sfera del piacere è sempre stata costretta da regole. Attraverso leggi, precetti religiosi e morali tutte le società hanno voluto imporre un confine che separi il piacere dal vizio e quindi il modo in cui affrontarne il “lato oscuro”: la dipendenza. Le moderne tecniche d’indagine sul nostro cervello raccontano però una storia diversa; e ci dicono che molti comportamenti che consideriamo virtuosi, come pregare o fare beneficenza, attivano lo stesso circuito neurale su cui agiscono, per esempio, le droghe e l’alcol, e che la dipendenza non è frutto di una scarsa forza di volontà bensì un disturbo di natura fisiologica. I confini di cosa è bene e cosa è male, di cosa separa il socialmente accettabile dal moralmente deplorevole sono quindi, nella realtà scientifica, molto più sfumati di quanto pensassimo. Una sfida notevole, quella lanciata dalle neuroscienze, che ci porta a ripensare gli aspetti culturali, morali e giuridici che danno forma alla nostra identità e alla nostra presenza all’interno della società.
Lo shopping, l’orgasmo, il crack, la meditazione, l’esercizio fisico, l’oppio, […]; tutto questo produce segnali neurali che convergono su un piccolo gruppo di aree cerebrali interconnesse. Ed è proprio qui, in questi piccoli ammassi di neuroni, che il piacere umano viene percepito.
David J. Linden
La bussola del piacere è un libro superbo. La vostra mente non sarà la stessa dopo averlo letto.
“The Guardian”
Il nostro comportamento non sarà mai spiegato da un solo circuito cerebrale (o da un solo libro, se è per questo…). David Linden, comunque, ha fatto il primo importante passo per esplorare questa nuova frontiera.
“Scientific American Mind”
In vendita assieme a Le Scienze di Gennaio 2016  (Codice Edizioni)

L'autore del post non riceve alcun compenso per questa pubblicità al libro in questione.

Marco Sclarandis

Thursday, December 31, 2015

Per la fine e per l'inizio, auguri.


https://federicacerizza.files.wordpress.com/2013/11/formoebius.jpg
Fonte wikipedia

Forse che di formiche
dobbiamo avere invidia
di loro che hanno arti
mandibole artigli antenne
occhi dalle mille lenti
menti essenziali minime
unificate in una grande
noi si ha tenaglie trapani
trivelle telescopi celle
connesse come tele
di aracnidi astutissimi
siamo più potenti e fragili
di loro esapodi un po’automi
contiamo gli attimi ed i secoli
stracciamo calendari
e ne stampiano nuovi
siamo molliche d’un intero pane
ed ognuno pane di briciole raduno
per questo ogni bambino
s’incanta del cammino
della formichina sul suo dito.

Marco Sclarandis

Wednesday, December 30, 2015

Calendario 2016

1° Gennaio, Venerdì, anno bisestile.
Ricordati che devi morire (prima o poi).
Non é necessario scriverselo, basta andare un giorno all'anno al cimitero,da vivo, per dare uno sguardo ai defunti e sepolti.
Anche un'occhiata furtiva ad un'urna cineraria può bastare.

2 Gennaio, Sabato. 
Ricordati che sei nato da una funzione esponenziale, e finirai con una funzione funebre, se avrai fortuna. 
Altrimenti nemmeno con quella. 
E ricordati anche quanta finzione adoperiamo per mostrare che di ciò non c'importa nulla.

 3 Gennaio, Domenica.
Ricordati che é impossibile sfuggire ad una qualche forma di fede.
Per esempio che esistano infiniti numeri naturali, quelli per contare uova, capelli, attimi fuggenti 
e molte altre cose, materiali ed immateriali .[Non dimenticare mai i numeri negativi che non sono quelli sfortunati, bensì quelli solitamente (un tempo) segnati in rosso nei conti bancari].
Puoi anche credere che siano in numero limitato, i numeri, ma sempre di fede si tratta.
Ma stai attento, se ti dovessero chiedere qual è il limite, dì che è un numero non interessante, 
anzi il meno interessante di tutti.
Di solito l'intelocutore ammutolisce e cambia argomento. 

4 Gennaio, Lunedì.
S'anna da Foligno.
I vizi s'imparano anche senza maestri ( tratto da un noto calendario di un pio indovino).

5 Gennaio, Martedì.
Pensa, se già trovi ostiche le funzioni esponenziali, pensa come potrebbero essere quelle ricorsive.
Ma, almeno sappi che esistono e non solo nella mente dei matematici.
Anche in una testa di cavolfiore c'è qualcosa del genere, ed è pure evidente.
Se non ami i cavoli ammira le felci, o i cristalli di bismuto. 
O ascolta la filastrocca: 
C'era una volta un Re che disse alla sua serva "Raccontami una storia e la serva incominciò":
"C'era una volta un Re che disse alla sua serva "Raccontami una storia e la serva incominciò": 

(almeno per una decina di minuti).

6 Gennaio,  Mercoledì.
Se la Terra fosse una spugna o una groviera, se non altro molti avrebbero trovato una tanetta dove abitare. Infatti mangiamo groviere in alveari di cemento ed acciaio, che come spugne assorbono miriadi di abitanti.Purtroppo, anche così c'è chi gode ma non s'accontenta.
Epifania e Befana (cercare come una festa ellenica dell'apparizione divina sia diventata una strega
che svolazza con una scopa e delle calze usate come cornucopie).

7 Gennaio, Giovedì.
Se l'Inferno esiste, è vuoto, pieno o colmo e stracolmo?
Stessa domanda per quanto riguarda il Paradiso.
Più difficile rispondere alla domanda relativa al Purgatorio.
Essendo un luogo di transizione lì avvengono i fenomeni e i fatti più interessanti ed imprevedibili.
Qui ed ora hic et nunc, non pare siamo in nessuno dei tre loci menzionati.
Se fosse l'Inferno, allora i morti dovrebbero essere in Paradiso.
Se fosse il Paradiso i vivi non dovrebbero morire, e se fosse il Purgatorio, allora le regole vigenti 
sono davvero incomprensibili, almeno, se lo scopo è quello della universale redenzione degli occupanti.
Dove siamo allora?

E qui invito a proseguire le citazioni, gli aforismi, gli algoritmi anche, e tutto quanto possa servire 
a rendere il prossimo anno, il 2016, un periodo vissuto in un clima di armistizio, se non di pace, 
pur se afflitto da qualche ora di noia.   

Marco Sclarandis

Post scriptum: Auguri!
 

Monday, December 28, 2015

Forse

 








Forse per troppi desideri
Oppure per insufficiente sonno
Rendiamo un incubo la vita
Su questo sogno di pianeta
Evitarlo basta averne voglia

Marco Sclarandis

Thursday, December 24, 2015

Che di noi abbiano compassione

Con quella pietra nera
con quel liquame untuoso
quel gassoso incendiario fiato
abbiamo resi schiavi tutti
i malleabili elementi ed anche
quelli inossidabili i leggeri
i resilienti i tenaci ed i magnetici
fatti prigionieri in vapori tramutati
Mercurio Sodio hanno sudato luci
Rame ed Alluminio Neodimio Ferro
portato correnti sulle spalle loro
potenti attrattivi flussi rotativi
Silicio Indio Gallio Fosforo
prima fatti spogliare da impurezze
poi legati assieme e incapsulati
e chini e proni e pronti a calcolare
risposte ai nostri quesiti e dubbi
non uno che non sia stato soggiogato
Arsenico Piombo Mercurio Cadmio
in compagnia d’Oro e d’Argento
ci hanno portato su Selene
si preparano al viaggio verso Marte
di Saturno e Giove ci hanno riportato
il volto come se fossimo di fronte
ancora non siamo sazi e siamo
siamo al pensiero tristi quando
questa tirannia vittima di sé
un giorno svenirà sul trono
allora anche il Plutonio
l’Uranio il Torio l’Americio
di fissile sguardo gelido
ci diranno adesso basta
e che Idrogeno ed Elio abbiano
per voi dal Sole compassione.

Wednesday, December 23, 2015

Recitami l'elenco

         
                                                                                     



                              Come un intero é il nostro corpo 
                              così da avere nome in un registro
                              in un elenco ed essere dicibile
                              dev'essere l'anima associata
                              frazione frastagliata un arabesco
                              e come tale irriducibile e completa
                              è impossibile descriverla e copia
                              refrattaria alla riproduzione
                              sebbene ad ogni altra simile
                              per natura sostanziale e noi
                              vivi diamo nomi a numeri
                              uno zero pi greco fibonacci
                              due eulero reynolds un mezzo
                              erdosc od un miliardo o fi
                              sappiamo quanto siano inadeguati
                              ad evocare attraenti creazioni
                              immense microscopiche e stanti
                              come cerchi diagonali asintoti 
                              ricalcati a riva sull'arena
                              transitoria d'una spiaggia. 

                                               Marco Sclarandis