Monday, December 16, 2013

Le Nazioni Unite e la Banca Mondiale congiuntamente (!!!) si “preparano a preparare” il Progetto Mondiale dei “100.000 CCED - FM" per Salvare il Mondo!








Il presente documento, che contiene il programma preliminare, è stato presentato, innanzitutto, al personale delle due Grandi Istituzioni Citate, ma anche a altri individui “qualificati e con relative competenze” al fine di avere commenti dettagliati che permettano apposite revisioni del medesimo documento, e tutto questo prima di chiedere finanziamenti a eventuali benefattori.

Coraggio ragazzi e ragazze, un po’ senso dell’umorismo,
per sollevare il cupo umore del PIANETA TERRA!


Ma cosa significa quel misterioso acronimo “CCED – FM” del titolo? …E perché 100.000?

Ecco la semplicissima spiegazione:

CCED è un acronimo che vuol dire “Clonare con Cautela E Diffondere la Formula di Mandela” e (fortunatamente) soli 100.000 sono i cloni di Mandela da realizzare con questa semplicissima operazione.

In poche parole, si deve, innanzitutto, leggere con molta attenzione, per capire quali siano tutte le caratteristiche specifiche della leadership corretta da clonare, il contenuto del precedente post sulla Formula di Mandela. Fatto questo, un Team, adeguatamente multidisciplinare e di altissimo livello  che sarà formato da eccellenti e rinomati biologi evoluzionisti, genetisti molecolari e vari altri scienziati e ingegneri di diversa specializzazione, magari sotto l’alto patrocinio del Signor Kurzweil, (famoso per le sue visioni di “altissime tecnologie e futurismo”), si riunirà per stabilire il modo migliore per clonare rapidamente le 100.000 copie di Mandela.

Una volta che i cloni saranno pronti, dovranno essere distribuiti e utilizzati come da questo successivo e preciso ordine di “servizio”: (in verità è un “comando” forte e deciso, ma senz’altro non assolutista):

  • 200 cloni diventeranno i Capi di Stato delle circa duecento, abbastanza sciocche e attualmente malgovernate, Nazioni del Pianeta;

  • 200 saranno i loro nuovi Vice Presidenti o Primi Ministri;

  • 1000 diventeranno i Ministri degli Esteri, i Ministri degli Interni, i Ministri della Difesa, i Ministri delle Finanze, i Capi delle Banche Centrali e i Ministri dell’Ambiente;

  • 10000 serviranno come nuovi Capi o Governatori delle circa cinquanta (stima piuttosto approssimativa) Regioni o Province o altri tipi di significative aree amministrative in ciascuna delle duecento suddette Nazioni;

  • 2000 saranno i nuovi Sindaci delle dieci principali città di ogni Nazione;

  • 2000 diventeranno i nuovi Capi dell’Esercito, della Marina, dell’Aviazione, della Polizia e dei Servizi Segreti – nonché i loro Vice in comando, di ciascun Paese;

  • 20.000 Deputati saranno, come minimo, necessari per avere almeno una minoranza significativa in ognuno dei Parlamenti delle citate duecento Nazioni Terrestri.

  • 10.000 diventeranno Giudici o Magistrati (sono sufficienti solo cinquanta per Paese);

  • 2000 diventeranno Segretari di partito o capi dei circa dieci principali Partiti politici o di vari Movimenti, ma che siano almeno cinque e soprattutto che siano stellari (ma anche no), di ogni Paese;

  • 1000 saranno i Presidenti del Consiglio delle prime mille grandi società multinazionali (inclusi ovviamente tutti gli Istituti Bancari più importanti) del Mondo;

  • 1000 diventeranno i nuovi Amministratori Delegati delle società multinazionali, prima citate;

  • 1000 saranno il loro braccio destro, e visto che Mandela era di mentalità aperta, non gli dispiacerebbe affatto impersonare magari anche qualche gentile (o anche non sempre tanto gentile) signora;

  • 10.000 diventeranno i nuovi Capi delle Organizzazioni più importanti e significative della società civile (ONG, Grandi Università, Organizzazioni Sindacali e dei Datori di Lavoro, Federazioni e Confederazioni varie, Media, Organizzazioni Religiose e molte altre);

  • 10.000 saranno i “nuovi” Vescovi, Arcivescovi, Ayatollah, Rabbini e eccellenti Monaci buddisti o indù ecc. ecc., in Occidente e in Oriente, a Nord come a Sud;

  • 800 diventeranno nuovi Direttori Generali e Direttori Operativi di tutte le varie organizzazioni delle Nazioni Unite (agenzie specializzate e “programmi”, UNDP e altri) e in tutti i continenti.

  • 1000 si infiltreranno clandestinamente in gruppi come Bilderberg, Propaganda Due e altre assortite logge massoniche con in più l’Opus Dei, i Cavalieri di Malta e i loro equivalenti islamici, buddisti, indù e forse, dopo dovute indagini sulle sua attività, anche nel Club di Roma;

  • 1000 si infiltreranno invece nella CIA, nella NSA, nel KGB, nei Servizi segreti cinesi, nel Partito comunista cinese, nel Mossad e nei MI5 e 6, “et, oui, dans les services francais aussi”;

  • 500 + 8, serviranno per sostituire immediatamente tutti i rappresentanti dei Paesi attuali nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, i loro rappresentanti nel Consiglio di Sicurezza e nel Consiglio Economico e Sociale, nonché nel Consiglio di Amministrazione della Banca Mondiale e del FMI, e qui si arriva già a cinquecento persone, mentre gli otto rimanenti serviranno a sostituire a colpo ancora più sicuro, la Guida Suprema dell'Iran, Netanyahu, Al Sisi, il Re dell’Arabia Saudita, il Comandante dei ribelli siriani, John Kerry, Angela Merkel e Barroso. Ma Brahimi e Labarov potrebbero magari anche rimanere.

SUB - TOTALE 72.708

I restanti 27.292 cloni di Mandela potranno, invece, subito diventare tutti degli alti consulenti “vagabondi” (vagando in tutti gli angoletti e le nicchie segrete e non segrete del GSM - Grande Sistema Mondiale) oppure ministri senza portafoglio o semplicemente ambasciatori “itineranti”, sia a breve termine che a lungo termine, oppure potrebbero prendere il posto degli attuali e differenti grandi (o grandissimi) eserciti di lobbisti (per esempio, quelli del Tea Party repubblicano, la lobby israeliana, i “ragazzi” dei fratelli Koch, oltre ai collaboratori delle agenzie di “News” come Fox e molti altri ancora) nonché ungere (dovutamente e nelle apposite maniere) tutte le ruote e i meccanismi occulti e non occulti delle SETTE SUPERPOTERI GLOBALI.

Il presente documento preliminare è stato appositamente approntato nel formato “quasi-ufficiale” - ma sicuramente ufficioso - PRODOC delle Nazioni Unite per ottenere un feedback ben preciso da parte di tutti i capi delle diverse unità operative del sistema ONU, nonché dei relativi professionisti di alto (o altissimo) livello (compresi quelli delle Istituzioni come Bretton Woods), da restituire al Team di progettazione dei “cloni - M” entro sette giorni, ma andrebbero bene anche fra Sette anni, se le cose dovessero andare necessariamente un po’ più sulle lente, ma ricordo che, purtroppo, malgrado il Mondo non stia andando da nessuna parte, il cambiamento climatico sta invece correndo velocissimo, e quindi sarebbe molto più opportuno che il Team ricevesse le osservazioni in un tempo massimo di sette giorni, se possibile, ma ovviamente solo se non ci sono altri impegni e carichi di lavoro molto più importanti, prioritari e urgenti.

Si è deciso di adottare una architettura piuttosto semplificata per ridurre di almeno il 50% il tempo del ciclo di preparazione di questo progetto, ovvero la seguente FNU (Fase Numero Uno) e’ composta solo da:

“Il Grande ed Unico Obiettivo di Sviluppo di Lungo Termine”: cioè convertire le Sette Strutture Complesse che controllano l’Ordine (ma senz’altro anche il disordine) mondiale attuale, in un ordine totalmente nuovo e diverso, gestito da strutture complesse totalmente diverse, con obiettivi completamente diversi e metodi assolutamente diversi (e dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto, nonché anche lateralmente e senz’altro anche in modo organico e a rete totale). L’impatto previsto, se si ottiene tale (stupendo) risultato, sarà che i problemi del Cambiamento Climatico e tutti quelli associati ai Limiti alla Crescita (davvero non pochi e gravissimi) saranno tutti risolti e il Mondo futuro sarà “SSS e SSS”  (Subito Senz’altro Salvato e Sicuramente Seriamente Sostenibile).

“Obiettivo immediato”: preparare rapidamente i 100.000 cloni di Mandela, ma con precise ed altissime specifiche di controllo della qualità.

“Attività immediate per realizzare l’obiettivo immediato”: richiamare e convocare il signor Kurzweil, preparare tutti i termini di riferimento dei team, mobilitare e riunire i vari biologi evoluzionisti e gli altri scienziati, ingegneri e tecnici nonché le loro squadre di progettazione e produzione, il più presto possibile.

“Risultati”: 10.000 nuovi cloni Mandela saranno prodotti ogni mese, per ben dieci mesi di fila !

“Indicatori”: il controllo di qualità per ogni clone Mandela dovrà essere conforme a tutti gli standard dell’originale, e dovranno essere verificati minuziosamente dai benefattori del presente progetto o dal loro “Amministratore Delegato” ovvero l’autore di questo post.

“Standard di controllo dei benefattori”: le loro caratteristiche saranno revisionate, alzate di vari livelli, e dettate in modo autoritario e assoluto dall'autore di questo post (le decisioni in materia di qualità saranno definitive e non potranno essere impugnate).

Si passa adesso alla Fase Due del progetto: la distribuzione e l’impiego dei cloni in tutto il sistema economico, politico e sociale mondiale e nei suoi sottosistemi (come sopra già descritto).

Fase tre: i cloni di Mandela si incontrano per la prima volta (per conoscersi un po’ meglio a vicenda e scambiarsi anche qualche buona idea) per stabilire un progetto di controllo preventivo e di pianificazione generica, tramite un Grandissimo Consiglio (secondo il concetto di Loya Jirga afgano) e per preparare al meglio tutte le misure speciali per la sua buona attuazione, al fine di garantire che non sarà assolutamente possibile alcun capovolgimento dell’UFO (Ultimo e Finale Obiettivo) mentre invece gli UFO (Oggetti Volanti non Identificati) non saranno assolutamente ammessi nello spazio aereo terrestre –,pena attacco immediato da parte di droni statunitensi - durante l'intera esecuzione del progetto mondiale, in quanto potrebbero creare possibili disturbi o “instabilità” (sia politiche che economiche) varie.

Fase quattro: i cloni di Mandela agiranno e faranno “quel che devono fare” (e quel che sanno che devono fare e come farlo) con un tempo variabile, secondo i loro diversi compiti, piccoli o grandi che siano, dai sei mesi fino ai vent’anni, tempo totale e massimo del progetto per portare a termine la GTTM (Grande Trasformazione Totale Mondiale).

Fase cinque: l’Obiettivo di Sviluppo è stato raggiunto ed il mondo è SALVO, nonché anche reso “altamente o moderatamente sostenibile” da allora in poi (ma purtroppo solo con una probabilità del 95%), ma perlomeno per altri cinquecento anni, fatti salvi tutti gli eventuali difetti nella progettazione o nella realizzazione del progetto o gli eventuali effetti nefasti dei “rischi imprevisti” non debitamente previsti e non debitamente mitigati e contabilizzati nel quadro logico (vedere sopra) del progetto iniziale. Questo solo per sottolineare che i revisori del progetto adesso in ricevuta di questo testo preliminare dovranno prestare la massima attenzione a questo aspetto durante le loro revisioni, sia quelle fatte In-house che quelle fatte in Out-house.

Spero e confido che il PRODOC qui presente venga inviato tempestivamente, sia al personale che ai capi più importanti delle attuali Nazioni Disunite e della Banca Mondiale, in modo che questa stessa unità responsabile per la preparazione del progetto possa poi presentare la richiesta di finanziamento quanto prima alla Fondazione Bill e Melinda Gates, nonché a Warren Buffet, ma senz’altro anche alla NORAD – (Norwegian Agency for International Development) e anche alla DANIDA (Agenzia Danese per lo Sviluppo Internazionale), giusto per “scommettere senza rischiare”, puntando su ambedue i lati e da ambedue le parti (privato e pubblico, destra e sinistra).

Il lancio del progetto è previsto per il primo Gennaio del 2015 e quindi tutti i cloni dovranno essere pronti in tempo per la Grande Distribuzione fin dal primo di novembre del 2014. Una data definitiva, nonché il luogo e la data per il primo Gran Consiglio Loya Jirga saranno annunciati solo a breve, ma al momento questo è stimato per il quindici gennaio del 2015 e la riunione si svolgerà o su Marte o su Venere o sulla Terra, a seconda di quale di questi tre luoghi sarà quello più “cool” in quel momento, ovvero il più “fresco” o anche il più “figo”, se non altro, almeno in termini di temperatura.

POST DI MAX IACONO
(trad. Daniela Green)


Sunday, December 15, 2013

Ma siamo proprio sicuri che stiamo uscendo dal Medio Evo?

Eugenio Scalfari su Repubblica scrive oggi:



"Intanto c'è un punto fermo e certificato: la recessione è finita. Il Pil negativo è aumentato di mezzo punto nello scorso trimestre e di un altro mezzo punto in questo, tornando in positivo; la produzione industriale è anch'essa in aumento. Il lavoro e i consumi non ancora. L'esportazione è largamente attiva. In altri tempi queste notizie avrebbero avuto ampia menzione nei telegiornali e sulla stampa, oggi sono ridotte al minimo e le cattive notizie hanno la meglio. Lo spread è a un minino di 226 e le aste dei titoli di Stato hanno rendimenti da minimo storico, ma nessuno se ne accorge.


Si, beh, certo, però...... (da Mondo Elettrico)


...... siamo proprio sicuri che mezzo punto in più vuol dire che stiamo uscendo dal Medio Evo?


Friday, December 13, 2013

La sobbalzante discesa verso il medio evo



Crisi, dopo nove mesi di cali
il pil dell’Italia torna piatto:
non è più il fanalino di coda



Su base annua il dato italiano resta il più debole: -1,8%. È l’unico valore negativo tra i 19 paesi elencati dalla statistica dell'Ocse




Thursday, December 12, 2013

Problema alimentare? Ma quale problema alimentare???

Le scoperte scientifiche e innovazioni dell'anno: il primo hamburger artificiale
Il primo hamburger artificiale

Lo scienziato olandese Mark Post e' partito da cellule staminali prelevate da un manzo, le ha fatte crescere in un liquido di coltura (di origine animale) fino a che sono diventate tessuto muscolare.

Wednesday, December 11, 2013

Eppure anche qualche scura pietra rifulge talvolta



Qualcosa succede

in questo mondo di pietre

scagliate in millenni da mani

che han fatto di salme saponi

qualche urlo si spegne

per lasciare brace covata

da cenere ansiosa di farsi letame

goccia di buia grotta pendente

ha eretto colonne di sacro tornite

ma luce di torce a fedeli

infine le ha fatte conoscere

che siano flutti fangosi

fumi venefici astiosi ricordi

macerie scansate pure da ortiche

è in atto un processo per metterli

di fronte a sovrumano giudizio

saremo secondini di questi

serviremo ranci in galere

certi che finite le pene

godremo anni restanti di vita

liberi di volare fulgenti

come meteore in cieli.

Marco Sclarandis

Monday, December 9, 2013

La Formula di Mandela



Una delle più grandi personalità della storia contemporanea è appena morto. Ho cercato di capire quello che era alla radice della sua grandezza e del suo successo, e così, sebbene in modo assai semplificato e riduttivo, ho pensato che potrei condividere le mie opinioni e pareri con altre persone tramite questo post.

Mandela è nato in un particolare momento storico e soprattutto in un luogo particolare, e in un particolare contesto. Ha dovuto affrontare una situazione sociale estremamente ingiusta, profondamente e storicamente radicata, supportata, esplicitamente o tacitamente, da molte delle grandi potenze mondiali. L’apartheid e il regime dell’apartheid.

In un primo momento Mandela pensò che l'approccio migliore, per rovesciare tale regime e stabilire una forma più equa e giusta di governo, nonché arrivare a una società più giusta, fosse quello di usare le idee e i metodi di Gandhi.

Ma, dopo qualche tempo, si rese conto che l’organizzazione, la disciplina e la lotta armata sarebbero stati anche necessari, pur cercando di non abbandonare le idee e le pratiche di Gandhi.

Capitarono moltissimi eventi e lui stesso finì in carcere per ventisette anni. Non perse mai la speranza e fornì un esempio costante per i suoi compagni politici e per gli altri detenuti. Anche le guardie carcerarie lo tenevano in grande considerazione. Alla fine, le migliori intelligenze del regime dell'apartheid si resero conto che era nel loro stesso interesse rilasciare Mandela, e stabilire una democrazia in Sudafrica, sia per i bianchi e sia per i neri che avrebbero potuto finalmente votare e partecipare. L'alternativa sarebbe stata probabilmente (prima o poi) un bagno di sangue e il crollo del regime.

Ma, come unire il Paese e i diversi tipi di cittadini e interessi al suo interno, dopo tanta ingiustizia e brutalità, dopo l'oppressione che aveva perdurato per così tanti decenni?

Qual è la logica del Mandato di Mandela, definito dai Principi di "Verità, Giustizia e Riconciliazione", e quali risultati desiderati è riuscito a creare, istituire e sostenere?

Per capire questo, si deve tornare a ritroso nel tempo. Se si vogliono ottenere risultati positivi per la Società (e la politica, l’economia, la cultura e le Istituzioni) nonché arrivare a un Futuro migliore, in cui le persone siano più unite, si deve attivare un qualche tipo di processo di Riconciliazione che porti a una maggiore unità nazionale. Per raggiungere tale Riconciliazione ci deve essere un qualche tipo di GIUSTIZIA, e non si può avere Giustizia senza prima conoscere, esporre dettagliatamente nonché attestare ciò che è stata e ciò che è la VERITÀ e i suoi perché. Sostenere la Verità, sia per quanto riguarda i fatti e i metodi utilizzati (in termini generali e specifici) e sia per tutte le forme di oppressione, brutalità, ingiustizia e crimini commessi.

La Giustizia non deve necessariamente significare solo “rappresaglia, e così la “riconciliazione” non significa solo "perdonare e dimenticare". Ottenere tale FORMULA significava arrivare a un equilibrio ottimale, assai importante. E l’IMPORTANTE era il Futuro non il Passato, anche se non ci può essere un buon Futuro se una società non ha pienamente fatto i conti con il proprio Passato. Questa Formula è stata non solo capita da Mandela ma soprattutto applicata, avendo lui inventato un metodo per raggiungerla.

Mandela ha quindi mobilitato e “distribuito” le sue caratteristiche personali, che ha poi ulteriormente sviluppato e migliorato nel tempo, nel corso dei molti anni della sua lotta e in varie situazioni e ruoli.

Queste caratteristiche sono le seguenti:

  1. Il coraggio, l'integrità e la preoccupazione per il benessere pratico di tutte le persone;
  2. Una visione dove intravedeva che le cose avrebbero potuto e dovuto cambiare, ma che serviva tempo e quindi richiedeva il mantenimento della rotta per moltissimi anni;
  3. Una strategia flessibile e pratica, ovvero un insieme di strategie complementari e variabili nel tempo per realizzare tale visione;
  4. La capacità di leggere il momento storico in modo corretto e “cogliere l’attimo” per mettere in atto le tattiche appropriate e raggiungere le strategie prescelte.
  5. La capacità di riconoscere e ammettere i propri errori, e correggerli in modo continuo;
  6. La capacità di articolare i propri pensieri e visioni, sia assieme ai compagni dell'ANC sia con il grande pubblico sudafricano e le masse popolari, nonché la capacità di convincerli, e, allo stesso tempo, sempre a ascoltare gli altri e le loro opinioni;
  7. Un forte senso di pragmatismo e la capacità di arrivare a compromessi, dove e quando necessario, senza perdere di vista gli obiettivi e i principi fondamentali determinati. La volontà di lavorare con i propri nemici in partnership per realizzare una società migliore;
  8. La capacità, la volontà e il desiderio di vedere oltre se stesso e i propri bisogni o interessi personali o alla situazione particolare, tenendo sempre presenti le esigenze e il benessere del popolo;
  9. Una convinzione che i leader devono dare l’esempio. Questo pensiero, oltre alle sue caratteristiche personali già menzionate, lo portarono a decidere di fare solo un mandato presidenziale. Lui comprese che la lotta era un processo lungo dove i leader e le altre persone dovevano assolutamente essere coinvolti. Capì che rovesciare il regime dell'apartheid e sostituirlo con qualcosa di migliore era solo l'inizio di una lotta ancora più lunga per portare vera giustizia, pari diritti, equità e prosperità per tutto il popolo del Sud Africa;
  10. Capì che l'unità e la creazione di una società equa e giusta in Sud Africa erano anche strettamente legate alla creazione di una Umanità Unita in tutto il Mondo., non solo il resto dell'Africa, ma in tutti gli altri Continenti. Rimase quindi un forte sostenitore dei diritti umani, della Giustizia, della Verità e dell’Uguaglianza in tutto il Mondo, non solo nel “suo” Paese. Aveva una VERA IDENTITÀ COSMOPOLITA e una visione completa del Mondo.
Come si può riassumere il tutto in modo ancora più sintetico?
Con la frase che segue:

Integrità indiscutibile, coraggio, altruismo, mettere le persone al primo posto, guidare con l’esempio, avere una visione ampia e strategie flessibili, mantenendo un forte pragmatismo, riconoscendo i propri errori e rettificandoli, ascoltando gli altri, lavorando con i propri nemici, e con un incessante impegno per la Verità, la Giustizia e i Diritti Umani in tutto il Mondo, passando sopra le divisioni e le meschinità e, soprattutto, mantenendo la rotta, senza mollare mai, senza avere pretese particolari, e relazionandosi con persone di ogni età e provenienza e identità. Un “livello alto”? Si, ma Mandela era qualcosa di più.

Quanto appena esposto è il modo in cui, personalmente, ho “capito” Mandela, ciò che ha fatto e ciò che ha rappresentato. Io non sono affatto un esperto della vita di Mandela o del Sud Africa. Sono solo un osservatore, e un profondo ammiratore tra milioni di altri, e sono anche certo che il mio elogio a lui non avrebbe importato, come quello di chiunque altro.

GRAZIE MR. MANDELA per quello che hai fatto per il Sud Africa, per l'Africa, per il Mondo intero e per quello che hai insegnato, a me personalmente, attraverso la tua vita e il tuo esempio. Se fossi riuscito a capire e imparare solo il 10% di quello che hai mostrato al Mondo, sicuramente sarei diventato un uomo migliore. Il tuo esempio continuerà a brillare per me nella giusta direzione.

Per chi fosse interessato a approfondire, leggendo, recenti e ulteriori opinioni e pareri sulla vita di Mandela e la sua eredità, consiglio di leggere uno o più dei seguenti articoli –tutti ottimi- (in inglese), qui, qui, qui, qui e qui , consiglio anche un altro video di YouTube qui, nonché di visualizzare il trailer del prossimo film in uscita nel 2014 sulla vita di Mandela e basato sulla sua autobiografia, qui. È stato durante la prima di questo film a Londra il 5 dicembre scorso che la figlia di Mandela, Zindzi, ebbe a sapere della morte del padre.

Max Iacono (trad. Daniela Green)

Friday, December 6, 2013

Pensaci da una più vasta Africa

Pensaci da una più vasta Africa
ora che pure tu manchi
da questa landa monca e lasci
noi a vedercela con le immense cave
e di scarti artificiali monti
molti di noi si sentono più soli
ma pochi tra questi davvero abbandonati
adesso chi ti potrà recludere
dietro mura minacce e grate
chi se mai non gli fossi grato
segregato cercherà di farti
oggi velati cirri scorrono in me veloci
malinconia mi ferma e mi zittisce
vorrei averti seguito subito
ma qui non posso deludere compagni
agli antipodi o in vicoli vicini resistenti
già domani potranno arrivare nembocumuli
o raggi tiepidi invernali
notizie di probabili cruente primavere
forse sentori d'imminenti riabilitazioni
ma tu di te hai inchiostrato vite
noi del tuo nome siamo fieri
Mandela Madiba d'esserci macchiati.


Marco Sclarandis