Tuesday, December 31, 2013

Se potessi


Con l’inizio delle nuove orbite
vorrei uscire dall’eclittica
cercare un pianeta apuano
solo da scrosci idrici macchiato
farmi scultore fino a finir d’inverno
lì non vi lascerei escrementi
né pelo né capello sale da sudore
solo del vapore sbuffato a forza
di mazzetta di lima e di scalpello
e qualche irosa imprecazione
certo lo contaminerei di borghi
anfiteatri darsene canali e ponti
piramidi colonnati lastricati
per giochi di bocce e di birilli 
state equestri e mausolei
ma se sapessi poi che in ordine
va rimesso così come l’ho trovato
a obbedire non esiterei un attimo
però mi piacerebbe a erodere
fosse una pioviggine agrodolce
con passo di lumaca tutto
quel marmo divenuto desiderio. 

Marco Sclarandis

Saturday, December 28, 2013

Buoni propositi per il nuovo anno: cominciamo con un bel bombardamento nucleare dell'Iran





Da IRIB news

WASHINGTON (IRIB) – Il congressista Usa Duncan Hunter continua ad insistere con l'idea di "un bombardamento atomico degli impianti nucleari iraniani".

Il congressista repubblicano lo ha detto l'ultima volta mercoledì durante una intervista con C-SPAN, ed in questa occasione ha spiegato che a suo avviso nel caso di un fallimento dei negoziati, gli Stati Uniti non devono esitare nel lanciare l'attacco con le bombe nucleari tattiche ai danni dell'Iran. Hunter aveva criticato aspramente anche l'accordo del 24 Novembre scorso tra Iran e le 6 maggiori potenze mondiali per l'accordo che permette all'Iran l'arricchimento dell'uranio a scopi civili. "Obama sta facendo amicizia con i nostri ex nemici", aveva protestato Hunter, ritenuto molto vicino alla lobby sionista americana.


Thursday, December 26, 2013

Per un vero Natale da Medio Evo, cominciamo impiccando i giornalisti


Dalla pagina Facebook di Saverio Tommasi

A PROPOSITO DEL NATALE E DELLE SCIE CHIMICHE
Il video ha fatto scoppiare un putiferio. Lasciando stare quello che propone una colletta per comprarmi una corda con cui impiccarmi, e un altro che sostiene che sono pagato (ed è vero, ma non dalla CIA come dice lui), la situazione è preoccupante. Perché non si tratta solo di una tesi antiscientifica e dell'attacco indiscriminato a tutti i mezzi di informazione (era questa la manifestazione in cui, come avevo raccontato in un altro post, sono stato avvicinato per sei volte da sei persone diverse che a mezzo metro dalla faccia mi fotografavano per "schedare il giornalista", parole loro).



Il video di Saverio Tommasi




Tuesday, December 24, 2013

Il ritorno alle radici è la pace / The return to roots is peace




Il Tao Te King non è un libro natalizio, ma contiene talmente tante cose che ci potete riconoscere anche qualcosa dello spirito del Natale - di quella festività che ha a che fare con la rigenerazione, con la nascita del nuovo ciclo a sostituire il vecchio. E' un ciclo: nulla cambia e tutto cambia - è l'essenza della Via. (Testo in basso dalla versione di Ursula Le Guin)

The Tao Te King is not a Christmas book, but it contains so much that you can recognize in it also something of the Christmas spirit, of the spirit of the festivity that deals with regeneration, with the birth of the new cycle and the demise of the old. It is a cycle: nothing changes and everything changes. It is the essence of the Way (from the version by Ursula Le Guin, scroll down for the English text)

Sii completamente vuoto
Sii perfettamente sereno
Una miriade di cose sorgono insieme
Il loro sorgere è il loro ritorno
Ora fioriscono,
e nel loro fiorire
affondano verso la loro origine
ritornando alle radici

Il ritorno alle radici
è la pace.
Pace: accettare quello che deve essere,
conoscere quello che è durevole.
In quella conoscenza è saggezza.
Senza di essa, rovina e disordine

 _____________________________________________________________

Be completely empty
Be perfactly serene.
The ten thousand things arise together;
in their arising is their return.
Now they flower,
and flowering
sink homeward
returning to root.

The return to root 
is peace.
Peace: to accept what must be,
to know what endures.
In that knowledge is wisdom
without it, ruin, disorder. 


(From the Version of the Tao Te Ching by Ursula Le Guin "returning to the root")

Monday, December 23, 2013

Buone paste


Ispirato da quel gran prestigiatore che fu Euclide, mi unisco al coro, greco ed extraellenico, per augurarmi ed augurarvi bontà d'ogni genere e risma.
Quindi buoni pasto per tutti e gustati nel fasto, se possibile.
E naturalmente in un clima da festa, ma che non sia troppo alterato da ciodue e 'nciò più nulla.
Dimenticavo, tutti abbiamo memoria che Euclide sia stato il grandissimo matematico che scrisse i famosi "Elementi".
Appunto, ma s'inventò di creare lo spazio e implicitamente il tempo, partendo da un punto senza dimensione.
Per poi magari infilarvi dentro uno dopo l'altro tutte le cose del mondo, animate e inanimate.
Ma come sappiamo o almeno dovremmo sapere, non c'è modo di creare una dimensione avvicinando punti e punti che non ne hanno.Possiamo solo immaginare che se ci sono due punti, affinchè li si possa distinguere, non possono stare nello stesso posto, e quindi dev'essere il fatto stesso che ve ne sia più di uno a creare magicamente la dimensione, ma tutto ciò è più un gioco di prestigio che altro.
Anche perchè, la frase "non possono stare nello stesso posto" presuppone il posto, che senza spazio, ancora da crearsi, non avrebbe posto da nessuna parte.
Concludendo, che vi sia un posto a tavola per chiunque, anche se arrivato senza annuncio per posta, che dopo della buona pasta al pesto o di mandorle si possa fare un giro sulla pista, e che il 2014 sia un anno di grande eutrofia, non tanto algale ma piuttosto di buone azioni e proposte.Che di scadenti ne abbiamo già scorte.
D'altra parte, mescolando le cifre del 2014, e ottenendone il 0124 abbiamo il prodigio d'una piccola creazione dal nulla. Da 0 a 1 chè è la più inimmaginabile, e poi da 1 a 2, già più umanamente concepibile e poi 4, dal quale fare quattro e quattr'otto, diventa quasi una routine.
Dulcis in fundo, zero e uno fanno già due cifre e due è l'unico numero che si raddoppia per somma o moltiplicazione di sè stessa.
Se non fosse stato chiaro, Buon Natale e Buon Anno a tutti.
Marco Sclarandis

Saturday, December 21, 2013

Ode a Gaia

Dopo un post piuttosto serioso sui sistemi omeostatici planetari, qualcosa di più rilassato sullo stesso argomento: Gaia


Un capitolo del Tao Te King come riportato da Ursula Le Guin. Non è pensato come un ode a Gaia, la Dea del Pianeta Terra, ma credo che lo si possa interpretare così. (traduzione dall'Inglese di UB, immagine: dettaglio di un quadro di Dante Gabriel Rossetti) (Scroll down for the English version)


C'è qualcosa
che contiene il tutto.
Prima del cielo e della terra
esiste.
Oh, è immobile, incorporea, 
tutta in se stessa, non cambia.

Tutto penetra,
sempre muovendosi.
Cosicché può agire come la madre
di tutte le cose.
Senza conoscere il suo vero nome,
possiamo solo chiamarla la Via.

Se dobbiamo nominarla,
che il suo nome sia Grandezza.
Grandezza vuol dire andare,
andare vuol dire andar lontano,
e andar lontano vuol dire tornare indietro.

Così si dice, "La Via è grande"
Il cielo è grande, 
la terra è grande,
e l'umanità è grande,
quattro cose grandi nel mondo,
e l'umanità è una di loro."

Gli uomini seguono la terra,
la terra segue il cielo,
il cielo segue la Via,
e la Via segue quello che é. 


___________________________________

There is something
that contains everything
Before heaven and earth
it is.
Oh, it is still, unbodied
all on its own, unchanging

all-pervading
ever-moving.
So it can act as the mother
of all things.
Not knowing its real name
we only call it the Way

If it must be named,
let its name be Great.
Greatness means going on,
going on means going far,
and going far means turning back. 

So they say: "The way is great,
heaven is great,
earth is great, 
and humankind is great;
four greatnesses in the world,
and humankind is one of them."

People follow earth,
earth follows heaven,
heaven follows the Way
the Way follows what is.



Monday, December 16, 2013

Le Nazioni Unite e la Banca Mondiale congiuntamente (!!!) si “preparano a preparare” il Progetto Mondiale dei “100.000 CCED - FM" per Salvare il Mondo!








Il presente documento, che contiene il programma preliminare, è stato presentato, innanzitutto, al personale delle due Grandi Istituzioni Citate, ma anche a altri individui “qualificati e con relative competenze” al fine di avere commenti dettagliati che permettano apposite revisioni del medesimo documento, e tutto questo prima di chiedere finanziamenti a eventuali benefattori.

Coraggio ragazzi e ragazze, un po’ senso dell’umorismo,
per sollevare il cupo umore del PIANETA TERRA!


Ma cosa significa quel misterioso acronimo “CCED – FM” del titolo? …E perché 100.000?

Ecco la semplicissima spiegazione:

CCED è un acronimo che vuol dire “Clonare con Cautela E Diffondere la Formula di Mandela” e (fortunatamente) soli 100.000 sono i cloni di Mandela da realizzare con questa semplicissima operazione.

In poche parole, si deve, innanzitutto, leggere con molta attenzione, per capire quali siano tutte le caratteristiche specifiche della leadership corretta da clonare, il contenuto del precedente post sulla Formula di Mandela. Fatto questo, un Team, adeguatamente multidisciplinare e di altissimo livello  che sarà formato da eccellenti e rinomati biologi evoluzionisti, genetisti molecolari e vari altri scienziati e ingegneri di diversa specializzazione, magari sotto l’alto patrocinio del Signor Kurzweil, (famoso per le sue visioni di “altissime tecnologie e futurismo”), si riunirà per stabilire il modo migliore per clonare rapidamente le 100.000 copie di Mandela.

Una volta che i cloni saranno pronti, dovranno essere distribuiti e utilizzati come da questo successivo e preciso ordine di “servizio”: (in verità è un “comando” forte e deciso, ma senz’altro non assolutista):

  • 200 cloni diventeranno i Capi di Stato delle circa duecento, abbastanza sciocche e attualmente malgovernate, Nazioni del Pianeta;

  • 200 saranno i loro nuovi Vice Presidenti o Primi Ministri;

  • 1000 diventeranno i Ministri degli Esteri, i Ministri degli Interni, i Ministri della Difesa, i Ministri delle Finanze, i Capi delle Banche Centrali e i Ministri dell’Ambiente;

  • 10000 serviranno come nuovi Capi o Governatori delle circa cinquanta (stima piuttosto approssimativa) Regioni o Province o altri tipi di significative aree amministrative in ciascuna delle duecento suddette Nazioni;

  • 2000 saranno i nuovi Sindaci delle dieci principali città di ogni Nazione;

  • 2000 diventeranno i nuovi Capi dell’Esercito, della Marina, dell’Aviazione, della Polizia e dei Servizi Segreti – nonché i loro Vice in comando, di ciascun Paese;

  • 20.000 Deputati saranno, come minimo, necessari per avere almeno una minoranza significativa in ognuno dei Parlamenti delle citate duecento Nazioni Terrestri.

  • 10.000 diventeranno Giudici o Magistrati (sono sufficienti solo cinquanta per Paese);

  • 2000 diventeranno Segretari di partito o capi dei circa dieci principali Partiti politici o di vari Movimenti, ma che siano almeno cinque e soprattutto che siano stellari (ma anche no), di ogni Paese;

  • 1000 saranno i Presidenti del Consiglio delle prime mille grandi società multinazionali (inclusi ovviamente tutti gli Istituti Bancari più importanti) del Mondo;

  • 1000 diventeranno i nuovi Amministratori Delegati delle società multinazionali, prima citate;

  • 1000 saranno il loro braccio destro, e visto che Mandela era di mentalità aperta, non gli dispiacerebbe affatto impersonare magari anche qualche gentile (o anche non sempre tanto gentile) signora;

  • 10.000 diventeranno i nuovi Capi delle Organizzazioni più importanti e significative della società civile (ONG, Grandi Università, Organizzazioni Sindacali e dei Datori di Lavoro, Federazioni e Confederazioni varie, Media, Organizzazioni Religiose e molte altre);

  • 10.000 saranno i “nuovi” Vescovi, Arcivescovi, Ayatollah, Rabbini e eccellenti Monaci buddisti o indù ecc. ecc., in Occidente e in Oriente, a Nord come a Sud;

  • 800 diventeranno nuovi Direttori Generali e Direttori Operativi di tutte le varie organizzazioni delle Nazioni Unite (agenzie specializzate e “programmi”, UNDP e altri) e in tutti i continenti.

  • 1000 si infiltreranno clandestinamente in gruppi come Bilderberg, Propaganda Due e altre assortite logge massoniche con in più l’Opus Dei, i Cavalieri di Malta e i loro equivalenti islamici, buddisti, indù e forse, dopo dovute indagini sulle sua attività, anche nel Club di Roma;

  • 1000 si infiltreranno invece nella CIA, nella NSA, nel KGB, nei Servizi segreti cinesi, nel Partito comunista cinese, nel Mossad e nei MI5 e 6, “et, oui, dans les services francais aussi”;

  • 500 + 8, serviranno per sostituire immediatamente tutti i rappresentanti dei Paesi attuali nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, i loro rappresentanti nel Consiglio di Sicurezza e nel Consiglio Economico e Sociale, nonché nel Consiglio di Amministrazione della Banca Mondiale e del FMI, e qui si arriva già a cinquecento persone, mentre gli otto rimanenti serviranno a sostituire a colpo ancora più sicuro, la Guida Suprema dell'Iran, Netanyahu, Al Sisi, il Re dell’Arabia Saudita, il Comandante dei ribelli siriani, John Kerry, Angela Merkel e Barroso. Ma Brahimi e Labarov potrebbero magari anche rimanere.

SUB - TOTALE 72.708

I restanti 27.292 cloni di Mandela potranno, invece, subito diventare tutti degli alti consulenti “vagabondi” (vagando in tutti gli angoletti e le nicchie segrete e non segrete del GSM - Grande Sistema Mondiale) oppure ministri senza portafoglio o semplicemente ambasciatori “itineranti”, sia a breve termine che a lungo termine, oppure potrebbero prendere il posto degli attuali e differenti grandi (o grandissimi) eserciti di lobbisti (per esempio, quelli del Tea Party repubblicano, la lobby israeliana, i “ragazzi” dei fratelli Koch, oltre ai collaboratori delle agenzie di “News” come Fox e molti altri ancora) nonché ungere (dovutamente e nelle apposite maniere) tutte le ruote e i meccanismi occulti e non occulti delle SETTE SUPERPOTERI GLOBALI.

Il presente documento preliminare è stato appositamente approntato nel formato “quasi-ufficiale” - ma sicuramente ufficioso - PRODOC delle Nazioni Unite per ottenere un feedback ben preciso da parte di tutti i capi delle diverse unità operative del sistema ONU, nonché dei relativi professionisti di alto (o altissimo) livello (compresi quelli delle Istituzioni come Bretton Woods), da restituire al Team di progettazione dei “cloni - M” entro sette giorni, ma andrebbero bene anche fra Sette anni, se le cose dovessero andare necessariamente un po’ più sulle lente, ma ricordo che, purtroppo, malgrado il Mondo non stia andando da nessuna parte, il cambiamento climatico sta invece correndo velocissimo, e quindi sarebbe molto più opportuno che il Team ricevesse le osservazioni in un tempo massimo di sette giorni, se possibile, ma ovviamente solo se non ci sono altri impegni e carichi di lavoro molto più importanti, prioritari e urgenti.

Si è deciso di adottare una architettura piuttosto semplificata per ridurre di almeno il 50% il tempo del ciclo di preparazione di questo progetto, ovvero la seguente FNU (Fase Numero Uno) e’ composta solo da:

“Il Grande ed Unico Obiettivo di Sviluppo di Lungo Termine”: cioè convertire le Sette Strutture Complesse che controllano l’Ordine (ma senz’altro anche il disordine) mondiale attuale, in un ordine totalmente nuovo e diverso, gestito da strutture complesse totalmente diverse, con obiettivi completamente diversi e metodi assolutamente diversi (e dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto, nonché anche lateralmente e senz’altro anche in modo organico e a rete totale). L’impatto previsto, se si ottiene tale (stupendo) risultato, sarà che i problemi del Cambiamento Climatico e tutti quelli associati ai Limiti alla Crescita (davvero non pochi e gravissimi) saranno tutti risolti e il Mondo futuro sarà “SSS e SSS”  (Subito Senz’altro Salvato e Sicuramente Seriamente Sostenibile).

“Obiettivo immediato”: preparare rapidamente i 100.000 cloni di Mandela, ma con precise ed altissime specifiche di controllo della qualità.

“Attività immediate per realizzare l’obiettivo immediato”: richiamare e convocare il signor Kurzweil, preparare tutti i termini di riferimento dei team, mobilitare e riunire i vari biologi evoluzionisti e gli altri scienziati, ingegneri e tecnici nonché le loro squadre di progettazione e produzione, il più presto possibile.

“Risultati”: 10.000 nuovi cloni Mandela saranno prodotti ogni mese, per ben dieci mesi di fila !

“Indicatori”: il controllo di qualità per ogni clone Mandela dovrà essere conforme a tutti gli standard dell’originale, e dovranno essere verificati minuziosamente dai benefattori del presente progetto o dal loro “Amministratore Delegato” ovvero l’autore di questo post.

“Standard di controllo dei benefattori”: le loro caratteristiche saranno revisionate, alzate di vari livelli, e dettate in modo autoritario e assoluto dall'autore di questo post (le decisioni in materia di qualità saranno definitive e non potranno essere impugnate).

Si passa adesso alla Fase Due del progetto: la distribuzione e l’impiego dei cloni in tutto il sistema economico, politico e sociale mondiale e nei suoi sottosistemi (come sopra già descritto).

Fase tre: i cloni di Mandela si incontrano per la prima volta (per conoscersi un po’ meglio a vicenda e scambiarsi anche qualche buona idea) per stabilire un progetto di controllo preventivo e di pianificazione generica, tramite un Grandissimo Consiglio (secondo il concetto di Loya Jirga afgano) e per preparare al meglio tutte le misure speciali per la sua buona attuazione, al fine di garantire che non sarà assolutamente possibile alcun capovolgimento dell’UFO (Ultimo e Finale Obiettivo) mentre invece gli UFO (Oggetti Volanti non Identificati) non saranno assolutamente ammessi nello spazio aereo terrestre –,pena attacco immediato da parte di droni statunitensi - durante l'intera esecuzione del progetto mondiale, in quanto potrebbero creare possibili disturbi o “instabilità” (sia politiche che economiche) varie.

Fase quattro: i cloni di Mandela agiranno e faranno “quel che devono fare” (e quel che sanno che devono fare e come farlo) con un tempo variabile, secondo i loro diversi compiti, piccoli o grandi che siano, dai sei mesi fino ai vent’anni, tempo totale e massimo del progetto per portare a termine la GTTM (Grande Trasformazione Totale Mondiale).

Fase cinque: l’Obiettivo di Sviluppo è stato raggiunto ed il mondo è SALVO, nonché anche reso “altamente o moderatamente sostenibile” da allora in poi (ma purtroppo solo con una probabilità del 95%), ma perlomeno per altri cinquecento anni, fatti salvi tutti gli eventuali difetti nella progettazione o nella realizzazione del progetto o gli eventuali effetti nefasti dei “rischi imprevisti” non debitamente previsti e non debitamente mitigati e contabilizzati nel quadro logico (vedere sopra) del progetto iniziale. Questo solo per sottolineare che i revisori del progetto adesso in ricevuta di questo testo preliminare dovranno prestare la massima attenzione a questo aspetto durante le loro revisioni, sia quelle fatte In-house che quelle fatte in Out-house.

Spero e confido che il PRODOC qui presente venga inviato tempestivamente, sia al personale che ai capi più importanti delle attuali Nazioni Disunite e della Banca Mondiale, in modo che questa stessa unità responsabile per la preparazione del progetto possa poi presentare la richiesta di finanziamento quanto prima alla Fondazione Bill e Melinda Gates, nonché a Warren Buffet, ma senz’altro anche alla NORAD – (Norwegian Agency for International Development) e anche alla DANIDA (Agenzia Danese per lo Sviluppo Internazionale), giusto per “scommettere senza rischiare”, puntando su ambedue i lati e da ambedue le parti (privato e pubblico, destra e sinistra).

Il lancio del progetto è previsto per il primo Gennaio del 2015 e quindi tutti i cloni dovranno essere pronti in tempo per la Grande Distribuzione fin dal primo di novembre del 2014. Una data definitiva, nonché il luogo e la data per il primo Gran Consiglio Loya Jirga saranno annunciati solo a breve, ma al momento questo è stimato per il quindici gennaio del 2015 e la riunione si svolgerà o su Marte o su Venere o sulla Terra, a seconda di quale di questi tre luoghi sarà quello più “cool” in quel momento, ovvero il più “fresco” o anche il più “figo”, se non altro, almeno in termini di temperatura.

POST DI MAX IACONO
(trad. Daniela Green)


Sunday, December 15, 2013

Ma siamo proprio sicuri che stiamo uscendo dal Medio Evo?

Eugenio Scalfari su Repubblica scrive oggi:



"Intanto c'è un punto fermo e certificato: la recessione è finita. Il Pil negativo è aumentato di mezzo punto nello scorso trimestre e di un altro mezzo punto in questo, tornando in positivo; la produzione industriale è anch'essa in aumento. Il lavoro e i consumi non ancora. L'esportazione è largamente attiva. In altri tempi queste notizie avrebbero avuto ampia menzione nei telegiornali e sulla stampa, oggi sono ridotte al minimo e le cattive notizie hanno la meglio. Lo spread è a un minino di 226 e le aste dei titoli di Stato hanno rendimenti da minimo storico, ma nessuno se ne accorge.


Si, beh, certo, però...... (da Mondo Elettrico)


...... siamo proprio sicuri che mezzo punto in più vuol dire che stiamo uscendo dal Medio Evo?


Friday, December 13, 2013

La sobbalzante discesa verso il medio evo



Crisi, dopo nove mesi di cali
il pil dell’Italia torna piatto:
non è più il fanalino di coda



Su base annua il dato italiano resta il più debole: -1,8%. È l’unico valore negativo tra i 19 paesi elencati dalla statistica dell'Ocse




Thursday, December 12, 2013

Problema alimentare? Ma quale problema alimentare???

Le scoperte scientifiche e innovazioni dell'anno: il primo hamburger artificiale
Il primo hamburger artificiale

Lo scienziato olandese Mark Post e' partito da cellule staminali prelevate da un manzo, le ha fatte crescere in un liquido di coltura (di origine animale) fino a che sono diventate tessuto muscolare.

Wednesday, December 11, 2013

Eppure anche qualche scura pietra rifulge talvolta



Qualcosa succede

in questo mondo di pietre

scagliate in millenni da mani

che han fatto di salme saponi

qualche urlo si spegne

per lasciare brace covata

da cenere ansiosa di farsi letame

goccia di buia grotta pendente

ha eretto colonne di sacro tornite

ma luce di torce a fedeli

infine le ha fatte conoscere

che siano flutti fangosi

fumi venefici astiosi ricordi

macerie scansate pure da ortiche

è in atto un processo per metterli

di fronte a sovrumano giudizio

saremo secondini di questi

serviremo ranci in galere

certi che finite le pene

godremo anni restanti di vita

liberi di volare fulgenti

come meteore in cieli.

Marco Sclarandis

Monday, December 9, 2013

La Formula di Mandela



Una delle più grandi personalità della storia contemporanea è appena morto. Ho cercato di capire quello che era alla radice della sua grandezza e del suo successo, e così, sebbene in modo assai semplificato e riduttivo, ho pensato che potrei condividere le mie opinioni e pareri con altre persone tramite questo post.

Mandela è nato in un particolare momento storico e soprattutto in un luogo particolare, e in un particolare contesto. Ha dovuto affrontare una situazione sociale estremamente ingiusta, profondamente e storicamente radicata, supportata, esplicitamente o tacitamente, da molte delle grandi potenze mondiali. L’apartheid e il regime dell’apartheid.

In un primo momento Mandela pensò che l'approccio migliore, per rovesciare tale regime e stabilire una forma più equa e giusta di governo, nonché arrivare a una società più giusta, fosse quello di usare le idee e i metodi di Gandhi.

Ma, dopo qualche tempo, si rese conto che l’organizzazione, la disciplina e la lotta armata sarebbero stati anche necessari, pur cercando di non abbandonare le idee e le pratiche di Gandhi.

Capitarono moltissimi eventi e lui stesso finì in carcere per ventisette anni. Non perse mai la speranza e fornì un esempio costante per i suoi compagni politici e per gli altri detenuti. Anche le guardie carcerarie lo tenevano in grande considerazione. Alla fine, le migliori intelligenze del regime dell'apartheid si resero conto che era nel loro stesso interesse rilasciare Mandela, e stabilire una democrazia in Sudafrica, sia per i bianchi e sia per i neri che avrebbero potuto finalmente votare e partecipare. L'alternativa sarebbe stata probabilmente (prima o poi) un bagno di sangue e il crollo del regime.

Ma, come unire il Paese e i diversi tipi di cittadini e interessi al suo interno, dopo tanta ingiustizia e brutalità, dopo l'oppressione che aveva perdurato per così tanti decenni?

Qual è la logica del Mandato di Mandela, definito dai Principi di "Verità, Giustizia e Riconciliazione", e quali risultati desiderati è riuscito a creare, istituire e sostenere?

Per capire questo, si deve tornare a ritroso nel tempo. Se si vogliono ottenere risultati positivi per la Società (e la politica, l’economia, la cultura e le Istituzioni) nonché arrivare a un Futuro migliore, in cui le persone siano più unite, si deve attivare un qualche tipo di processo di Riconciliazione che porti a una maggiore unità nazionale. Per raggiungere tale Riconciliazione ci deve essere un qualche tipo di GIUSTIZIA, e non si può avere Giustizia senza prima conoscere, esporre dettagliatamente nonché attestare ciò che è stata e ciò che è la VERITÀ e i suoi perché. Sostenere la Verità, sia per quanto riguarda i fatti e i metodi utilizzati (in termini generali e specifici) e sia per tutte le forme di oppressione, brutalità, ingiustizia e crimini commessi.

La Giustizia non deve necessariamente significare solo “rappresaglia, e così la “riconciliazione” non significa solo "perdonare e dimenticare". Ottenere tale FORMULA significava arrivare a un equilibrio ottimale, assai importante. E l’IMPORTANTE era il Futuro non il Passato, anche se non ci può essere un buon Futuro se una società non ha pienamente fatto i conti con il proprio Passato. Questa Formula è stata non solo capita da Mandela ma soprattutto applicata, avendo lui inventato un metodo per raggiungerla.

Mandela ha quindi mobilitato e “distribuito” le sue caratteristiche personali, che ha poi ulteriormente sviluppato e migliorato nel tempo, nel corso dei molti anni della sua lotta e in varie situazioni e ruoli.

Queste caratteristiche sono le seguenti:

  1. Il coraggio, l'integrità e la preoccupazione per il benessere pratico di tutte le persone;
  2. Una visione dove intravedeva che le cose avrebbero potuto e dovuto cambiare, ma che serviva tempo e quindi richiedeva il mantenimento della rotta per moltissimi anni;
  3. Una strategia flessibile e pratica, ovvero un insieme di strategie complementari e variabili nel tempo per realizzare tale visione;
  4. La capacità di leggere il momento storico in modo corretto e “cogliere l’attimo” per mettere in atto le tattiche appropriate e raggiungere le strategie prescelte.
  5. La capacità di riconoscere e ammettere i propri errori, e correggerli in modo continuo;
  6. La capacità di articolare i propri pensieri e visioni, sia assieme ai compagni dell'ANC sia con il grande pubblico sudafricano e le masse popolari, nonché la capacità di convincerli, e, allo stesso tempo, sempre a ascoltare gli altri e le loro opinioni;
  7. Un forte senso di pragmatismo e la capacità di arrivare a compromessi, dove e quando necessario, senza perdere di vista gli obiettivi e i principi fondamentali determinati. La volontà di lavorare con i propri nemici in partnership per realizzare una società migliore;
  8. La capacità, la volontà e il desiderio di vedere oltre se stesso e i propri bisogni o interessi personali o alla situazione particolare, tenendo sempre presenti le esigenze e il benessere del popolo;
  9. Una convinzione che i leader devono dare l’esempio. Questo pensiero, oltre alle sue caratteristiche personali già menzionate, lo portarono a decidere di fare solo un mandato presidenziale. Lui comprese che la lotta era un processo lungo dove i leader e le altre persone dovevano assolutamente essere coinvolti. Capì che rovesciare il regime dell'apartheid e sostituirlo con qualcosa di migliore era solo l'inizio di una lotta ancora più lunga per portare vera giustizia, pari diritti, equità e prosperità per tutto il popolo del Sud Africa;
  10. Capì che l'unità e la creazione di una società equa e giusta in Sud Africa erano anche strettamente legate alla creazione di una Umanità Unita in tutto il Mondo., non solo il resto dell'Africa, ma in tutti gli altri Continenti. Rimase quindi un forte sostenitore dei diritti umani, della Giustizia, della Verità e dell’Uguaglianza in tutto il Mondo, non solo nel “suo” Paese. Aveva una VERA IDENTITÀ COSMOPOLITA e una visione completa del Mondo.
Come si può riassumere il tutto in modo ancora più sintetico?
Con la frase che segue:

Integrità indiscutibile, coraggio, altruismo, mettere le persone al primo posto, guidare con l’esempio, avere una visione ampia e strategie flessibili, mantenendo un forte pragmatismo, riconoscendo i propri errori e rettificandoli, ascoltando gli altri, lavorando con i propri nemici, e con un incessante impegno per la Verità, la Giustizia e i Diritti Umani in tutto il Mondo, passando sopra le divisioni e le meschinità e, soprattutto, mantenendo la rotta, senza mollare mai, senza avere pretese particolari, e relazionandosi con persone di ogni età e provenienza e identità. Un “livello alto”? Si, ma Mandela era qualcosa di più.

Quanto appena esposto è il modo in cui, personalmente, ho “capito” Mandela, ciò che ha fatto e ciò che ha rappresentato. Io non sono affatto un esperto della vita di Mandela o del Sud Africa. Sono solo un osservatore, e un profondo ammiratore tra milioni di altri, e sono anche certo che il mio elogio a lui non avrebbe importato, come quello di chiunque altro.

GRAZIE MR. MANDELA per quello che hai fatto per il Sud Africa, per l'Africa, per il Mondo intero e per quello che hai insegnato, a me personalmente, attraverso la tua vita e il tuo esempio. Se fossi riuscito a capire e imparare solo il 10% di quello che hai mostrato al Mondo, sicuramente sarei diventato un uomo migliore. Il tuo esempio continuerà a brillare per me nella giusta direzione.

Per chi fosse interessato a approfondire, leggendo, recenti e ulteriori opinioni e pareri sulla vita di Mandela e la sua eredità, consiglio di leggere uno o più dei seguenti articoli –tutti ottimi- (in inglese), qui, qui, qui, qui e qui , consiglio anche un altro video di YouTube qui, nonché di visualizzare il trailer del prossimo film in uscita nel 2014 sulla vita di Mandela e basato sulla sua autobiografia, qui. È stato durante la prima di questo film a Londra il 5 dicembre scorso che la figlia di Mandela, Zindzi, ebbe a sapere della morte del padre.

Max Iacono (trad. Daniela Green)

Friday, December 6, 2013

Pensaci da una più vasta Africa

Pensaci da una più vasta Africa
ora che pure tu manchi
da questa landa monca e lasci
noi a vedercela con le immense cave
e di scarti artificiali monti
molti di noi si sentono più soli
ma pochi tra questi davvero abbandonati
adesso chi ti potrà recludere
dietro mura minacce e grate
chi se mai non gli fossi grato
segregato cercherà di farti
oggi velati cirri scorrono in me veloci
malinconia mi ferma e mi zittisce
vorrei averti seguito subito
ma qui non posso deludere compagni
agli antipodi o in vicoli vicini resistenti
già domani potranno arrivare nembocumuli
o raggi tiepidi invernali
notizie di probabili cruente primavere
forse sentori d'imminenti riabilitazioni
ma tu di te hai inchiostrato vite
noi del tuo nome siamo fieri
Mandela Madiba d'esserci macchiati.


Marco Sclarandis


Thursday, December 5, 2013

I Sette Superpoteri Globali


Si definiscono così i Sette Principali Poteri Globali ovvero Strutture Complesse politico-economiche, che incidono pesantemente nello sviluppo della società umana, e attualmente impediscono seri provvedimenti sia sui Cambiamenti Climatici e sia sulle questioni e problemi derivanti dai limiti fisici di un pianeta finito, e, allo stesso tempo, sono coloro che stanno creando numerosi problemi aggiuntivi a quelli gravi già esistenti.
Queste Strutture Complesse sono state catalogate in un numero di sette tipologie e sono ciò che determina le politiche e i risultati economici negli Stati Uniti e nelle altre “Democrazie Occidentali”; in modo lievemente diverso, tali Strutture si ritrovano in Paesi come la Russia e la Cina e gli altri cosiddetti “Paesi emergenti”. Rimane da capire come mai si possa definire la Cina un “Paese emergente” visto che ha una Storia di oltre 5000 anni.
Le sette tipologie di Strutture Complesse Globali sono le seguenti:


  1. Il Potere Militare e Industriale, abbastanza noto da parecchio tempo, da quando il presidente americano Eisenhower mise in guardia le democrazie dai pericoli provenienti da esso;
  2. Il Potere legato alla produzione e distribuzione dei combustibili fossili, vale a dire i cosiddetti “Big Oil” e “Big Coal”;
  3. Il Potere Bancario e Finanziario, come Wall Street, la City di Londra e le grandi banche d'investimento, come a esempio la Goldman Sachs, la JP Morgan Chase, la Deutsche Bank e altre;
  4. Il Potere dell’Industria Agroalimentare con il collegato Potere Medico e Farmaceutico, come a esempio Cargill, Nestlé, Monsanto, ConAgra, Archer Daniels Midland, Johnson & Johnson, Pfizer, Merck & Co., Eli Lilly e tante altre aziende di altri Paesi occidentali. Queste due Strutture potrebbero anche essere separate, ma sono state poste insieme come un'unica Struttura Complessa, perché sono due facce della stessa medaglia, vale a dire alla faccia della nutrizione umana corrisponde la faccia della salute. Per dirla “ironicamente”, se si mangia male e si segue il tipo sbagliato di dieta e di nutrizione, anche mangiando cibi spazzatura, ci si ammala e quindi ci si cura con una pletora di farmaci, per lo più inutili e pericolosi. Questo tipo di fenomeno si verifica non solo a livello individuale, ma anche a livello sociale e collettivo;
  5. Il Potere della “Sicurezza” Nazionale, la NSA e il resto della cosiddetta comunità di intelligence;
  6. Il Potere Ideologico Mainstream, ovvero i Media mainstream, Madison Avenue, parti delle Università, Hollywood e una serie di altre componenti simili;
  7. Altri Poteri corrispondenti a altre importanti industrie e settori di diversi Paesi, quali, per esempio, l'industria del tabacco e la vendita al dettaglio e merchandising come esemplificato da Walmart. Un ulteriore pezzo di questa Struttura Complessa minore, che in realtà non è affatto minore, data la sua rilevanza nell’attuare politiche economiche molto impattanti sul sistema geofisico e sulla salute, è l'industria di estrazione mineraria. Alcune delle più grandi società minerarie sono la BHP Billiton, la Vale, la Rio Tinto, la Shenhua, la AngloAmerican, la Sunco, la Xstrata, la Barrick e la Freeport Mc Moran. Tali industrie sono attive in ogni continente.

Come si può identificare una “Struttura Complessa” e che significato ha la parola “complessa”?
Tipicamente si può dire che tutte le Strutture Complesse sono guidate da una tipologia precisa di settore industriale con le relative associazioni di affari, e questa modalità di collaborazione include forme sia di cooperazione che di collusione (anche se in forma tacita e invisibile) con:
  1. L’industria capofila e le sue molte aziende collaterali, nonché appaltatori e subappaltatori;
  2. Il Governo nazionale in carica e il suo apparato statale, come il ramo esecutivo e i ministri, la burocrazia statale e sui dirigenti e direttori, il ramo legislativo, i parlamenti e le commissioni parlamentari che redigono o approvano le leggi e determinano stanziamenti e politiche di bilancio e infine il potere giudiziario e le sue decisioni nonché varie agenzie di regolamentazione con i rispettivi quadri normativi di settore che esse stesse sovraintendono o gestiscono;
  3. L’apparato accademico e le comunità di ricerca scientifica applicata e commerciale;
  4. La comunità dei media, della pubblicità e del marketing;
  5. Il settore del business e le associazioni professionali;
  6. Un vasto assortimento di lobbisti di vario genere che operano e si muovono in tutte le Strutture Complesse e che agiscono da catalizzatori e facilitatori, giocando anche il ruolo di consulenti e proattori nelle attività promozionali et similia, ma che sono anche beneficiari diretti;
  7. Le organizzazioni/istituzioni pubbliche internazionali come il FMI e la Banca Mondiale, il WTO o l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale e alcune agenzie specializzate delle Nazioni Unite che spesso giocano a un livello superiore ovvero al livello di ”manutenzione del sistema o estensione/favoreggiamento del sistema stesso”.
Lo scopo principale di una qualsiasi di queste Strutture Complesse è quello di assicurarsi che, sia le politiche pubbliche governative e sia le politiche del settore privato, dal livello aziendale fino al livello delle strategie nazionali e internazionali, quando sono implementate, si traducano in maggiori profitti per quel settore particolare e le sue società o altri enti collaterali dei proprietari e gestori della Struttura stessa, compreso un maggiore “emolumento” per i vari dirigenti e naturalmente anche per i lobbisti, che si sono prodigati a facilitare e a “lubrificare” il sistema per tenere tutto in perfetto ordine.
Questi dirigenti, nel corso della loro carriera, come pure alcuni dei lobbisti, generalmente passano tra gli ingranaggi delle varie componenti e organizzazioni della intera Struttura Complessa, dando così una maggiore capacità di resistenza complessiva e resilienza, nonché di continuità e coerenza alla (reale ) “sostenibilità”.
Le componenti specifiche di ogni Struttura Complessa e le loro dinamiche variano leggermente nelle diverse Strutture, ma il loro scopo e le loro fondamentali “formule strategiche e operative” o i loro meccanismi (integrati e a rete come quelli meccanici) sono le stesse, o almeno molto simili .
I link che seguono offrono buone descrizioni e illustrazioni di ciascuna delle sette Strutture Complesse. Come accennato in precedenza, esistono altre Strutture Complesse, che possono anche differire da Paese a Paese. E ci sono naturalmente anche (molte) altre descrizioni e spiegazioni su cosa siano e come funzionano, in aggiunta a quelle che seguono, elencate e identificate a puro a scopo illustrativo :

1. Il Potere militare e industriale;


1.1          Qui,si trova qualche informazione;
1.2          Qui, si trovano i loro ambiti;
1.3          Qui le società del Potere militare e industriale statunitense;
1.4          Qui, una riflessione sul potere Militare e industriale;
1.5          Qui, informazioni sul potere Militare e industriale canadese;
1.6          Qui, informazioni sul potere Militare e industriale dell’UE;
1.7          Qui, informazioni sul potere Militare e industriale egiziano.
Ma, come è stato già detto, ci sono molti altri link e sono molto interconnessi tra di loro.


2. Il Potere “Big Oil” e “Big Coal”:

2.1          Qui, si trova un documentario sulla storia delle “Sette Sorelle” del “Big Oil”;
2.2          Qui, si trova una riflessione sul “Big Coal” in Australia;
2.3        Qui, si trova un documentario sulla storia del rapporto terroristico tra Il Potere militare industriale delle società petrolifere con le società dell’energia nucleare (Bill McKibben ha appena pubblicato “Global Warming’s Terrifying New Math” sulla rivista Rolling Stone, il link rimanda a un commento di David Schwartzman);
2.4          Qui le compagnie piu’ responsabili per i cambiamenti climatici.


3. Il Potere bancario e finanziario:

3.1          Qui, un’analisi della recente crisi finanziaria;
3.2          Qui, un’analisi del sistema dei petrodollari;
3.3          Qui, un’analisi di come i banchieri stanno facendo fare bancarotta all’America;
3.4          Qui,  un’analisi sulle collusioni tra business e Governo.

4. Il Potere dell’industria agroalimentare con il collegato Potere Medico e farmaceutico:

4.1       Qui, un’analisi accurata di come le varie componenti di questa particolare Struttura lavorino insieme al fine di ottenere determinati risultati e politiche sulla Salute, in particolare il capitolo 13 del libro “Understanding the System”, il capitolo 14 “Research and Profit”, il capitolo 15 “Media Matters”, il capitolo 16 “Government Misinformation”e il capitolo 18 “Blinded by the Light Bringers”. In termini sintetici i citati capitoli descrivono anche come funzionano le altre Strutture Complesse, ovvero la formula interattiva dei diversi attori e che cosa fanno e come lo realizzano è molto simile, se non perfettamente uguale;
4.2          Qui un’analisi sulla Struttura dell’industria agroalimentare;
4.3          Qui, e Qui e Qui, un’analisi sulla Struttura dell’industria farmaceutica e medica.

5. Il Potere della “Sicurezza” Nazionale:

5.1          Qui, una presentazione della Struttura nel suo complesso e della NSA;
5.2          Qui l’ambito della Struttura Complessa di sicurezza nazionale U.S.A.
5.3          Qui,  NSA “troppo grande per fallire”.

6. Il Potere Ideologico Mainstream:

6.1          Qui, concetti di base nella produzione di consenso;
6.2          Qui, l’intervista a Noam Chomsky;
6.3          Qui, i media Mainstream;
6.4          Qui, come i media Mainstream ingannano sulle problematiche ambientali;
6.5          Qui, Fox “News”;
6.6          Qui, le stampelle ideologiche del capitalismo;
6.7          Qui, il processo ideologico delle classi dirigenti;
6.8          Qui, Madison avenue, la pubblicità e la creazione di una cultura del consumo;
6.9        Qui, Qui e Qui,  Hollywood, Bollywood e Nollywood. Le industrie di soap opera, telenovelas e di intrattenimento brasiliane, egiziane, messicane e turche sono altri esempi interessanti di come sono proposte la cultura e l’ideologia nonché i “modelli di vita” con precise finalità e non altro. Altri articoli pertinenti si possono trovare facilmente usando un motore di ricerca.
6.10     Qui, la Struttura Complessa Militare e Accademica. Qui, Struttura Complessa industriale Accademica. Qui, La Struttura Complessa militare e i Media e Qui, le principali teorie accademiche riguardanti le relazioni internazionali e la politica estera.
Ci sono, inoltre, una serie di altre “Tradizioni Ideologiche” in aggiunta alle tre principali (realismo, liberalismo e radicalismo e loro sotto-scuole) che sono state identificate nell’articolo appena linkato, come l’idea dello “Scontro di civiltà" o come interpretare l'Iran o Israele o la Siria o l’Africa o l’America Latina o la Cina (per esempio la nuova politica statunitense definita “il perno verso l’Asia”) o la maggior parte di altre significative situazioni del Mondo e contesti, che insieme possono avere una profonda influenza su come il Mondo sia compreso e quindi avvicinato e affrontato dai vari “Attori”.
Le Grandi Università, il Governo e le Imprese pensano in modo indipendente? Sono in grado di pensare, ognuno di questi, indipendentemente dal paradigma mainstream? O sono (tutte insieme) loro il paradigma mainstream? E dove ci porta il paradigma mainstream?

7. Altri Poteri corrispondenti a altre importanti industrie e settori di diversi Paesi:

7.1       Qui, la Struttura Complessa dell’industria del Tabacco che è solo uno degli esempi tra molti altri esempi denominati industrie “minori”.
7.2       Qui, per quanto attiene al merchandising come esemplificato da Walmart.
7.3   Qui e Qui si vede come la Struttura Complessa estrattiva mineraria stia saccheggiando il pianeta. Qui si vede come il settore delle industrie minerarie stia deturpando l’Africa. Qui si legge sull’economia politica e il ruolo storico dell’estrazione mineraria. Qui si legge come sta operando il neo - colonialismo cinese in Africa. Si può affermare che tali Strutture Complesse stiano distruggendo l’Africa? Qui, è l’Unione europea, con Svezia e Finlandia. Qui si ritrova la top 100 di queste particolari Strutture Complesse Globali.
Quanto appena elencato rappresenta le sette Strutture Complesse Globali (l'ultimo è solo un esempio per le “altre industrie”) che esistono negli Stati Uniti e in tutte le Nazioni occidentali e nei Paesi in via di sviluppo, dove le loro industrie e i loro governi connessi operano sia attraverso le Strutture Complesse statunitensi e/o anche attraverso ulteriori Strutture Complesse complementari o integrative di tipo nazionale o locale. Per esempio la Gran Bretagna e la Francia hanno ciascuna le proprie Strutture Complesse Industriali e Militare, mentre l’Italia e il Belgio hanno quelle minori, ma tutte sono strettamente legate e interagiscono e spesso collaborano con la Struttura Complessa Militare degli Stati Uniti. Tutte queste Strutture Complesse servono anche per commercializzare e vendere apparecchiature e sistemi militari alle Nazioni in via di sviluppo.
Dinamiche e connessioni simili potrebbero essere descritte per le maggiori compagnie petrolifere come ad esempio la Exxon Mobil, la Chevron, la BP, la Shell, la Total, l’ENI e, in modi diversi, le grandi aziende di proprietà statale come la Saudi Aramco, la Gazprom, la Petrochina, la Pemex, la Petrobras e ancora, nonché le loro relazioni con società petrolifere minori e con gli appaltatori dell'industria petrolifera, si veda a esempio la Halliburton e altro.
Ad un livello ancora più alto i Sette Principali Poteri Globali cooperano e sono tra loro collusi. Il che non significa che ci sia sempre una cosiddetta ”congiura”, anche se in alcuni casi potrebbe esserci. La collusione, insieme con il fenomeno dell’autocensura, si perfeziona e si organizza come un sistema globale e ciò avviene automaticamente, naturalmente e senza interruzzione di continuità.
Ad esempio, in un articolo linkato nel punto relativo al Potere bancario e finanziario, si rileva come il sistema dei petrodollari sia valido anche per la Struttura Complessa militare industriale o la Struttura Complessa dei combustibili fossili. Quest’ultima produce  petrolio negli Stati petromonarchici del Medio Oriente, per poi essere venduto e scambiato in dollari nelle società di Wall Street, che fanno enormi profitti sui mercati dei future petroliferi e quindi gli Stati petromonarchici acquistano hardware e sistemi militari dalle Strutture Complesse militari industriale statunitensi garantendosi ulteriori “protezioni” militari dagli Stati Uniti. Si palesa che le tre Strutture Complesse lavorano all'unisono, se non addirittura come una Unica Grande Struttura Complessa, dedita al riciclaggio dei petrodollari, mentre implementano l'attuazione geopolitica ottimale per raggiungere i risultati desiderati. In queste scelte geopolitiche ci sono molte conseguenze “non intenzionali” come la morte di centinaia di migliaia di persone in vari Paesi o come il tracollo finanziario di molte società.
Questa modalità di collusione e cooperazione, fino alla costituzione di una Unica Struttura Complessa Globale, è tipica di queste Strutture Complesse, sebbene con differenti modelli di raggruppamento, di combinazione e di scopo.
Ancora sulla comprensione e funzionamento generale di queste Strutture Complesse si può trovare nei due link che seguono:
Qui la “Resilienza dello status quo”;
Qui “Chi governa l’America?”.
Il primo link illustra i principali elementi di tutti i Sette Poteri Globali con una unica rappresentazione grafica che suggerisce che lavorano insieme come una “Rete” globale; di conseguenza è anche una rete estremamente resistente.
Il secondo link fornisce una analisi che pone tutte le Sette Strutture Complesse in un unico quadro teorico/analitico. Entrambi gli articoli che rimandano ai link sono stati scritti con in mente gli Stati Uniti, ma si ritiene che possano applicarsi, con i dovuti adattamenti, a altre Potenze occidentali e orientali (come ad esempio, il Giappone, l’Australia e la Cina).
Fondamentalmente si crede che una delle ragioni principali per cui così poco è stato fatto, e così poco di realmente efficace vista la natura e la portata del problema, per affrontare i Cambiamenti Climatici nonché l'ampia gamma di gravissimi problemi ambientali e sociali che derivano dai limiti dello sviluppo su un Pianeta finito, siano tutti riconducibili a uno o più di queste Strutture Complesse di Potere e le modalità con le quali queste Strutture condizionano, formano e determinano le politiche pubbliche nazionali e internazionali come pure le politiche aziendali, scegliendo tra quelle che possono essere attuate e quelle che non possono essere attuate. Scelgono anche “quando” e “come” tali politiche possano o meno essere attuate; si veda l'ultimo fallimento del COP 19, i negoziati sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (sponsorizzate dai Sette Superpoteri Globali) appena svoltasi a Varsavia.
Una descrizione particolarmente buona e dettagliata di come funzionano le Strutture Complesse Globali è fornita da TC Colin Campbell nel suo libro “Whole: Ripensare la Scienza della Nutrizione” (già citato nei link del Potere dell’industria agroalimentare e del Potere Medico e farmaceutico). L'autore ha vissuto e sperimentato, in qualità di scienziato serio e impegnato, i vari componenti di quella particolare Struttura Complessa, sia da dentro e sia dall’esterno, nel corso degli ultimi cinquant’anni,  mentre svolgeva diversi ruoli di consulenze professionali e politiche.
Si ritiene che sia un libro che vale la pena di leggere nella sua interezza, non solo perché identifica una buona strada per migliorare la salute individuale e personale, ma anche perché spiega molto bene come funziona una di quelle Strutture Complesse. Tenendo conto delle informazioni relative alle altre Strutture Complesse, tale libro fa comprendere come tutte le Strutture Complesse lavorino anche a un livello comune. Il libro di Campbell, come tutti coloro che hanno fatto emergere le relazioni e le corruttele delle Strutture Complesse Globali, ha subito molta contropropaganda, sia contro il libro medesimo, sia contro l’autore e sia anche contro le sue raccomandazioni nutrizionali. Una simile propaganda si ritrova nella Struttura Complessa dei combustibili fossili contro le energie rinnovabili e i loro sostenitori, così come contro la scienza del clima e i climatologi.
Gli altri sei Centri di Potere funzionano in modo simile e sono ben illustrati e descritti nei link prima richiamati. Le implicazioni relative al cambiamento climatico e l'incapacità dell'Umanità, finora osservata, nel fare i conti con essi, così come risulta una incapacità dell’Umanità nel risolvere gli altri problemi legati ai limiti fisici del Pianeta (riduzione delle risorse disponibili, picco delle non rinnovabili, vari tipi di degrado ambientale, inquinamento, tossicità e così via) sembrano chiare. Forse approfondendo con i diversi link forniti in questo post, tale visione chiara potrebbe aumentare di nitidezza anche in chi legge; tale è lo scopo di questo post.
Questo post, tuttavia, non è assolutamente in grado di spiegare come  superare in modo pratico e realistico le influenze negative delle Strutture Complesse Globali, Ci si ripropone di scrivere ulteriori approfondimenti. Per chi fosse interessato a queste riflessioni sull’argomento, per quanto in termini più generali, si suggerisce di consultare un altro recente post su questo stesso blog, dal titolo “L’Umanità ha perso il suo appuntamento con la storia?”.
In quel post si cerca di spiegare perché l'Umanità abbia probabilmente davvero perso il suo appuntamento con la “Storia di lungo termine”, così chiamata dal famoso storico francese Fernand Braudel. Questo mancato appuntamento è dovuto al fatto che l'Umanità non ha saputo sviluppare una Governance Mondiale efficace e una Identità Cosmopolita comune, in tempo per agire e affrontare in modo concertato e efficace il problema dei Beni Comuni Globali. I problemi ambientali e climatici che oggi sono evidenti e palesi, sono sorti, probabilmente, almeno due o tre secoli prima che le Istituzioni e i Cittadini si predisponessero a affrontarli e gestirli correttamente.
L’Umanità avrebbe dovuto iniziare a affrontare le proprie comuni debolezze e divisioni identitarie e istituzionali (sia macro e micro) molto tempo fa in modo che, adesso, si potrebbe essere pronti e in tempo con l’appuntamento con la storia. Un appuntamento inevitabile, programmato dall’Umanità stessa e causato da:

  • Eccessiva crescita demografica (un miliardo nel 1800, sette miliardi abbondanti attualmente);
  • Eccessiva dipendenza e utilizzo, in quantità impressionante, di combustibili fossili con conseguente produzione di emissioni;
  • Eccessiva tendenza a aumentare il PIL totale e pro capite (aumento enorme dal 1800);
  • Eccessivo utilizzo di risorse non rinnovabili e rinnovabili, con relativo inquinamento della biosfera  e delle matrici ambientali principali (suolo, acqua e aria).
L’assalto alla biosfera non poteva andare avanti all’infinito e quindi a un certo punto della Storia l’umanità avrebbe dovuto modificare l’uso delle risorse planetarie. Solo così l’Umanità avrebbe potuto meglio pianificare l’uso delle risorse medesime.
I Sette Superpoteri Globali ovvero le Strutture Complesse (per la loro modalità organizzativa) spiegano purtroppo perché l'Umanità abbia invece perso il suo “appuntamento” anche con il periodo storico più recente, quello che Fernand Braudel chiama “la Storia dei periodi”, in questo caso gli ultimi 100/50 anni. È questo il periodo storico durante il quale i Sette Superpoteri Globali sono sorti o prorogati e si sono sviluppai e consolidati ulteriormente in tutto il Mondo, rendendo così quasi impossibile il compito dell’Umanità di realizzare una azione preventiva concertata e efficace, una prevenzione e una mitigazione che ora può essere solo parziale e meno completa e meno accurata, e altamente tardiva sui Cambiamenti Climatici, ponendo un freno alle problematiche legate ai limiti della crescita. L’emersione, lo sviluppo e il consolidamento dei Sette Superpoteri Globali in questo ultimo “Periodo storico” denominato “Storia dei periodi ovvero di lungo termine” è allineata con la crescita e l'ampliamento della globalizzazione neoliberista del capitalismo del libero mercato, che ha una sua storia di sviluppo politico, economico, culturale e istituzionale.
Qui si trova il libro monumentale di Fernand Braudel “Storia delle Civiltà”.
Qui si trova il link del post precedente in italiano, e qui in inglese sull’appuntamento (a lungo termine) perso con la Storia da parte dell’Umanità).

Post di Max Iacono (trad. Daniela Green)