Thursday, October 31, 2013

Come rendersi ridicoli con un singolo, semplice paragrafo



Da "La Stampa" del 29 Ottobre 2013                        


"Varvelli che insegna sistemi produttivi e fabbisogno energetico nel dottorato del Politecnico, però, se la prende con quelli che definisce i «professionisti del catastrofismo» perché non c’è niente di più falso che affermare «che la terra non ha più risorse e che presto andremo al collasso». Varvelli vuole offrire un punto di vista più «rassicurante» di un futuro. Ad esempio ci sono le fonti energetiche rinnovabili che, appunto non hanno fine» ma anche quelle non rinnovabili avranno tempi «di vita molto lunghi (oso dire anche per essi infiniti)». "

Wednesday, October 30, 2013

La saggezza di Vittorio Feltri

(ma la serva, che calcoli avrà mai fatto....?)


Noi non vogliamo addentrarci in questioni tecniche, compito che lasciamo volentieri agli esperti o presunti tali. Limitiamoci a considerazioni generiche e generali. Le aziende, i lavoratori e i pensionati percepiscono che tutto aumenta, dalle materie prime alla borsa della spesa, tranne le buste paga e gli assegni di quiescenza. Colpa dell'euro? Fatti i calcoli della serva, è così.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/grillo-silvio-politica-lasse-esiste-gi-963035.html

La derivata seconda del mercato immobiliare



Casa. ISTAT: in primi sei mesi rallenta calo rogiti



(visto oggi passare su Rai News 24)

Tuesday, October 29, 2013

L'errore di Giacomo



L’errore di Giacomo

Fu William Golding, poeta e scrittore, a suggerire a James Lovelock lo scienziato, il nome Gaia per definire meglio la sua ipotesi di pianeta Terra quale pianeta intrinsecamente vivente.

Da allora questo antico nome greco ha avuto una rinnovata fortuna ed essendo in italiano un aggettivo che al maschile significa pure lieto, allegro,ed è etimologicamente legato all’inglese gay, la fama ne ha accompagnato la fortuna.
In cinquant’anni il nome Gaia è diventato un logo come quelli delle multinazionali.
Chiunque abbia un minimo di cultura generale, sa che l’ipotesi di James propone una visione molto razionale del fatto che la Terra sia un pianeta dotato di complessi meccanismi di omeostasi, i quali lo mantengono per lunghissimi periodi entro certe condizioni.
Quando la vita comparve sulla Terra, alcuni miliardi di anni fa, aggiunse nuovi e ancor più complessi meccanismi di autoregolazione.
La Luna stessa, sappiamo che fa parte di questi meccanismi, perché 
se non ci fosse, la stabilità orbitale terrestre sarebbe precaria, e di conseguenza anche la meteorologia. E di qui la biologia.
Se qualcuno avesse potuto osservare quattro miliardi di anni fa, la nostra perla azzurra accompagnata da quella argentea, nel suo moto astronomico, difficilmente avrebbe potuto credere che sarebbero accadute sulla sua superficie, tante di quelle cose che noi chiamiamo Storia e Preistoria.
Con maggiore sorpresa, se vista di notte, la Terra appare ancora più affascinante.
Innumerevoli ragnatele dai bagliori fiochi e intensi compaiono man mano che il buio avanza.E da solo poco più di cent’anni fa.
Chi non sapesse della nostra esistenza si chiederebbe se una nuova forma vivente non sia misteriosamente comparsa.

Ma noi, a meno di non credere in modo letterale ad alcuni testi sacri, siamo qui a scorrazzare in lungo e in largo da miriadi di generazioni.
Settantamila anni fa, pare, un grosso foruncolone dalle parti dell’Indonesia, sfogando il suo ardente magma ci ha quasi portati all’estinzione.
Ora di sfoghi esantematici, non solo naturali e vulcanici, ce ne sono in quantità è il caso di dirlo, industriali.Ed è a causa di questi che rischiamo di nuovo di di diventare fossili, ma senza la speranza di essere riesumati da futuri archeologi e paleontologi in cerca di gloria.
Ma che male ha fatto William Golding a suggerire a James Lovelock quel nome?
E ancor peggio James Lovelock ad usarlo per la sua ipotesi?
L’errore, secondo me, fu sottile infingardo, ma forse inevitabile.
Tutti noi siamo inguaribilmente fantasiosi e vediamo esseri viventi dappertutto.
Anche dove a ben guardare, c’è materia inanimata e seppure movimentata,
inconsapevole della propria esistenza, sebbene non in modo assoluto.
Per motivi che forse non riusciremo mai ad indagare del tutto, questo nostro animare e antropomorfizzare le cose, che siano pietre, nubi, ombre e idee, fa di noi degli esseri viventi assolutamente imprevedibili e ansiosi di vivere eternamente.

Questo eccesso di fantasia creativa si sconta poi nel prendere lucciole 
per lanterne e nel credere a cose che forse potrebbero esistere in linea di principio, immaginiamoci delle piante parlanti, ma di fatto non crescono da nessuna parte e se il loro fruscio ci comunica qualcosa, complice la brezza, questo non fa di queste creature dei lignei oratori animati da spirito proprio.
Ora diventa chiaro il pericolo che ancora stiamo correndo a causa della collaborazione di un poeta e di uno scienziato, tutt’e due in perfetta buona fede.
Se Gaia viene vista come un essere vivente, come lo sono funghi, galline, licheni,
balene, amebe e su su  fino a noi umani, noi umani appunto, ne siamo la sua coscienza.
E’ stolto, invocando fumose teorie e pseudoconoscenze esoteriche, attribuire
una coscienza come quella umana o anche animale a formazioni geologiche
o a qualsiasi cosa che possiede la sola caratteristica di esistere e basta.
Non si tratta d’essere atei o credenti, materialisti o superstiziosi, poeti o scienziati.
E vero che c’è gente che adora uno che ama definirsi essere un megafono, ma se vedessimo uno prostrarsi di fronte ad un altoparlante, con i fili staccati oltretutto, non credo che saremmo disposti a credere che stia davvero rendendo culto ad una qualche divinità.

Purtroppo, siamo in situazione planetaria dove la confusione regna sempre più sovrana.E ciò mescola nella mente dei più ingenui, le idee più strampalate.
Non è stata la pietra di Davide a provocare il buco dell’ozono.O il tridente di Nettuno a sventrare il fondo marino del golfo del Messico, imbrattando cosi’ l’oceano Atlantico di petrolio.E’stata una trivella di una ben nota compagnia petrolifera.
Sono state miliardi di bombolette spray incautamente svuotate per laccare capelli e spruzzare vernici su delle cianfrusaglie.
Se non fosse stato per le ingegnose ricerche di un James Lovelock, forse nessuno si sarebbe accorto di nulla, ma quella strana epidemia di tumori cutanei e cataratte precoci, in certe zone del pianeta, sarebbe rimasta a lungo misteriosa come una maledizione egizia.Gaia esiste, e assiste impassibilmente, alle nostre azioni di esseri dotati di consapevolezza.Non si vendica, funziona a suo modo.
Ormai il dado è tratto, les jeux sont faits rien ne va plus, Gaia tale rimarrà nella 
mente di miliardi di persone.

Come una dea in molte, come una macchina in altre
Ma noi messi insieme, assieme a tutte le altre creature ne siamo la mente.
Questo è il pensiero corretto che Giacomo e il suo amico hanno voluto trasmetterci.
Errare è umano, perseverare, da infelici.

Marco Sclarandis.








Friday, October 25, 2013

In certe cose, ci vuole decisamente un po' di polso.....



Altro che il Medio Evo!!!

TEHERAN (IRIB) – Il maggiore finanziatore del partito repubblicano americano ha dichiarato che gli Stati Uniti devono "gettare una bomba nucleare sull'Iran" prima di iniziare i negoziati con Teheran sul suo programma nucleare.

Sheldon Adelson, che ha pagato 100 milioni di dollari per la campagna presidenziale repubblicana del 2012, e che parlava alla Yeshiva University di New York dinanzi a decine di sostenitori di Israele, ha affermato che Washington deve prima sganciare una bomba nucleare nei deserti dell'Iran e poi sedersi al tavolo dei negoziati con Teheran.


http://swampland.time.com/2013/10/23/sheldon-adelson-nuke-iran/


Thursday, October 24, 2013

I decrescisti sono fascisti!

A proposito del pestaggio di un giovane italiano in Inghilterra, Miguel Martinez nel suo blog "Kelebek" ci fa sapere di un'opinione espressa nei commenti a un articolo di Gad Lerner.

E' sempre interessante notare come sia facile scatenare la rabbia di persone emotivamente instabili nei riguardi dei bersagli più improbabili.Se avete mai espresso un'opinione a favore della decrescita, stateci attenti, perché ci sarà chi vi considera nazifascisti e darà la colpa a voi per qualunque cosa succeda. E' così facile......



“Fabio Rossi · mercoledì, 23 ottobre 2013, 2:51 pm


"Una vittima di Nigel Farage, l’amico della premiata ditta Grillo&Casaleggio quelli che hanno fondato il M5S, Movimento 5 Svastiche. Le stesse poliche euroscettiche portate avanti dalla Lega Nord, dal M5S, da Casa Pound, da Alba Dorata e da Jobbik, dal Vlaams Blok, dal Front National, da Serge Latouche e i decrescisti…”



Sunday, October 20, 2013

Il peggio degli esseri umani






Un idiota distrugge una formazione geologica che ha almeno 200 milioni di anni - e ci si diverte anche tantissimo. La storia è descritta a questo link.  Sembra che il cretino ridanciano sarà processato per i danni che ha fatto - come minimo dovrebbero metterlo in una macchina del tempo, rimandarlo indietro di 100 milioni di anni, dove potrebbe essere mangiato da un tirannosauro.

h/t Nate Hagens

Friday, October 18, 2013

Mezzadri di biciclette

Bici abbandonate? E io ci faccio il bikesharing

http://notizie.tiscali.it/regioni/lombardia/feeds/13/10/17/t_76_20131017_1537_video_12.html?lombardia

Ci hanno abbandonato a noi stessi?

Meglio, non potranno più abbindolarci come prima.

E mi aspetto a breve il baitesharing  quello delle seconde case in montagna.

Che poi sarebbe la versione virtuosa delle famigerate multiproprietà degli anni delle Milano da Bere e delle Cortina da mangiare.


Come riempire questo spazio vuoto?

Tè:

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 Marco Sclarandis






Thursday, October 17, 2013

2052 attraverso il 2030

“ “2052”, ritorno al (grigio) futuro”.

Titolo preso dal post odierno del blog Climalteranti.it .

Io avrei messo l'aggettivo "gramo" al posto di grigio, ma de gustibus non est disputandum.

In ogni caso un post davvero importante per chiunque abbia meno di cinquant'anni.
E ancora più se meno di venti. 

In sostanza, se vogliamo impedire che il cambiamento climatico arda in un olocausto la civiltà umana contemporanea, è indispensabile fare anche poco, ma tutti insieme appassionatamente ma sopratutto
Immediatamente.

Chè, la famigerata Zia Iner, alias inerzia, è come la sua cugina Morte, sempre
e da sempre vittoriosa.

Chi ha idrocarburi e carboni da vendere intenda.

post scriptum: ho omesso apposta il link  al sito Climalteranti.it .

Se uno non ha neanche la premura di fare due clik in più, per raggiungerlo comodamente con una
vitreafototavoletta (ipod smartphone etc.etc) è probabile che gli stia bene qualsiasi clima verrà in futuro.

Marco sclarandis


Wednesday, October 16, 2013

L'insostenibile prezzo del rinnovamento

"La svolta energetica costa cara ai tedeschi ".

http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/4106051-la-svolta-energetica-costa-cara-ai-
tedeschi?xtor=RSS-9

Un estratto dal sito:
 
La “svolta energetica” intrapresa dalla Germania nel 2000 potrebbe causare un aumento del 20 per cento del costo dell’elettricità per i privati nel 2014, riporta la Süddeutsche Zeitung alla vigilia della presentazione di un rapporto della Commissione federale sui monopoli incentrato sul passaggio alle energie rinnovabili.

Il quotidiano stima in 40 euro all’anno l’aumento  per le famiglie, e questo nonostante il fatto 
“che il prezzo dell’elettricità in borsa non era così basso da molto tempo”.

Fosse per una famiglia del Burkina Faso, 40 euro sarebbero una bella somma.Ma per una della Baviera.................

Ormai, siamo allo stadio, di noi sazi, (anzi sazisti*) che uno più uno può fare uno, nessuno e centomila.
Ed eccezionalmente:  2

* Sazista : Propugnatore dell' idea che chi è sazio soffre di più d'un affamato, quando gli viene ridotta la colazione.

Marco Sclarandis 






Tuesday, October 15, 2013

Terra Svuotata



Quanti dovrebbero andarsene
affinchè ci sia posto per altri
in questo stipato luogo del cosmo

Più di quelli che il vasto deserto
insieme a raduno si potrebbero mettere
ma tu vuoi sapere qualcosa che taci

Voglio sapere se sarò fra i restanti
o fra i festanti contenti d’andare
via da una bolgia d’orrori in crescendo

Potrei dirtelo e di te fare un dannato
che disprezza la vita e teme la morte
e  solo campa per maledire la sorte

Non dirmelo mi salverebbe dall’Ade
farebbe di me anima in corpo di santo
tacermi il destino e diverrò come un angelo
davvero guardarmi spasimare in silenzio
è il tuo modo di togliere un umano dal rogo
o anche Tu sei sotto sotto impotente

Che ti dica o non dica non fa differenza
sei tu il sassolino che inceppa il meccano
stritolante ogni bestia vivente
o la goccia che spegne la miccia
infilata in nuova vita esplosiva
Tu devi decidere e adesso e non dopo
Tu sei quello cui ho prestato cent’anni
presi dal cumulo di miliardi d’eoni
Tu sei l’avido che brama possesso
che rimugina sul  seme sprecato
nemmeno nato da un fiore tuo offerto
Sei solo e non posso salvarti
So solo che hai una breve stagione
Consumala tutta fino all’ultima notte
Il frutto sarà la tua decisione
Di restare s’una Terra svuotata
ma piena di struggente bellezza

O di andartene senza meta e ragione
Altrove. 

Marco Sclarandis

Savio Fazio


EUREKA!
Ho capito, finalmente!.

Ecco perchè noi Italiani stiamo scendendo nel baratro della povertà e da questa nell'abisso della miseria.

Non abbiamo seguito e messo in pratica abbastanza corsi di perfazionamento! 
(PERFAZIONAMENTO)

Se l'avessimo fatto ora saremmo ingaggiati con contratti da centinaia di migliaia, almeno, d'euro l'anno.
E saremmo pure lietissimi di pagare la metà, ma che dico tre quarti e fors'anche nove decimi di tali somme in tasse.

E pure indifferenti a che la metà di queste tasse fossero spese in frivolezze da fazioni sempre in lotta e combutta fra loro.. 

Ci sono voluti decine di migliaia di spot pubblicitari e centinaia d'ore di talk show.
E le rivelatorie dichiarazioni d'una sagoma brunetta.

Ma finalmente.Ho capito. 

Post EUREKAM!

Ancora non riesco a capire se tra i due uomini di spettacolo liguri, Fabio Fazio e Beppe Grillo esista una sana invidia, un sordo livore, o si tengano bordone a vicenda.

Marco Sclarandis



Sunday, October 13, 2013

Colombieide acquatica

Non credo che abbia bisogno di traduzione. Per inciso, oltre ad aver risolto il problema mondiale dell'energia, la tipa è pure belloccia. Che volete di più?





http://www.ecoosfera.com/2013/10/joven-colombiana-logra-reemplazar-combustible-por-agua-para-operar-un-vehiculo/

Arriva la macchina volante!


Oltre a volare, è anche azionata da un E-Cat ad alta temperatura (anche quello sarà sicuramente in commercio per il 2015) e la si può utilizzare per spargere scie chimiche. Non viene voglia anche a voi di investirci i vostri risparmi?


http://www.shockmansion.com/2013/05/25/video-the-first-flying-car-is-finally-here-goes-on-sale-2015-can-take-off-vertically-in-traffic-jam/



Friday, October 11, 2013

Matematica a 5 s (a scelta: La pirite dei furbi)

Ripreso da Politica Pop, blog di Marco Bracconi.
 

Titolo: 

Matematica a 5S

Ma in un movimento in cui uno vale uno, perché uno fa un post per sconfessare qualcuno  ma quel post se lo fa co-firmare da un altro?

Se uno vale uno, perché in certi casi – e non in altri – quell‘uno si premura  di presentarsi accompagnato da un altro uno, che anche lui dovrebbe valere uno?


La verità sul  Movimento Cinque Stelle è tutta in quella doppia firma.  A buon intenditor, poche parole.

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Mio commento delle (8:30 dell'11 Ottobre.):

Ma come! nessuno s' è accorto che nel Movimento 5 Stelle vale l'algebra di Boole?.
(esiste, non me la sono inventata io)

Che è l'algebra adoperata nei circuiti logici dei computer.

ed è quella dove 1+1 può fare addirittura zero. Uno più uno, sia chiaro.Non uno meno uno.

Dev'essere quell'astuto del Casaleggio ad aver dato l'imbeccata al furbastro del Grillo, e dirgli dell'esistenza di quella branca della logica che funziona benissimo, tant'è che se mi leggete, è in virtù delle applicazioni pratiche di quella scienza teorica.

E' un peccato che nel Movimento 5 Stelle i migliori siano stati mandati a Farad in Coulomb (calembour ad uso e divertimento per chi conosce l'elettrotecnica).

E i peggiori in parlamento (non tutti, ma stabilirne la percentuale è un calcolo difficilissimo da compiere.)
Il programma del Movimento 5 Stelle esiste e in teoria non sarebbe neanche male.

Ma ha un difetto.
Vorrebbe essere un programma che stabilisce a priori quali  siano i programmi che sono in grado di funzionare e quali no.
Questo "Vorrebbe etc. etc." non è scritto esplicitamente nel programma stesso,
ma si evince dal comportamento di molti di quelli che lo vorrebbero attuare.
Duo in primis, o almeno dal comportamento di uno dei due numeri primi. Dove uno è diverso ma complementare all'altro.
Programma che menti ben più geniali del duo vaffanculesco hanno dimostrato e da decenni ormai,  che non può esistere, nè in pratica, nè in teoria.
(per chi fosse incuriosito si vada a cercare "il problema della fermata" collegato ad Alan Turing.)

Il Movimento 5 Stelle ha un futuro?
Certo. Come tutte le idee di cui è giunto il momento e quindi diventano irresistibili.(come diceva Victor Hugo)
Solo che sta diventando un futuro anteriore.
Solo allora quando "sarà stato", molti, troppi, s'accorgeranno che sono andati nel Klondike per cercare la pirite.
E per farlo si sono venduti l'oro di famiglia.

Marco Sclarandis

Thursday, October 10, 2013

La dittatura dei fatti




Perché uno più uno fa due ?



Sembra facile rispondere a questa domanda, ma bisogna provarci per rendersi conto che facile non lo è per niente.



E’ più facile rispondere a questa domanda con un’altra, che è questa:



Se non facesse due quanto farebbe ?



Da qui, dal “quanto farebbe ? ” s’intuisce immediatamente che tutti, o quasi e, se non da sempre, da tempo immemorabile sono d’accordo che uno più uno, sia equivalente a 1+1 e che faccia due, ovvero 2.



E sono d’accordo per il semplice e autoevidente fatto che se uno più uno fa due (1+1= 2), allora funzionano a meraviglia 
un’infinità di cose che altrimenti funzionerebbero solo nella testa di tutti quanti, ma ognuno a modo suo.

In un mondo dove 1+1 non facesse due, solo la magia potrebbe funzionare.



E forse non sarebbe nemmeno uno dei peggiori mondi possibili.



Nella realtà, in un certo senso, anzi in molti sensi, 1+1 fa non solo 3 o quattro, o metà o addirittura niente, tant’è che nei circuiti elettronici dei computer, succedono proprio fatti del genere. Lì 1+1 può proprio fare ancora 1 oppure 0 (zero).



Eppure, un fatto, più un fatto, più ancora un fatto, che insieme assommano a tre fatti possono fare una cosa che corrisponde a decine di cambiamenti nella vita di miliardi di persone, e per decenni interi.



Uno dei fatti è l’esaurirsi delle fonti d’energia altamente concentrate e a basso costo economico ma alto costo ambientale.

Altrimenti dette fonti d’energia fossile e anche fissile, come l’uranio 235.



L’altro fatto è l’impoverirsi di ogni genere di risorsa mineraria concentrata a basso costo economico, e sempre ad alto costo ambientale, e ciò riguarda praticamente tutti, ma proprio tutti gli elementi chimici esistenti in natura, dall’idrogeno fino all’uranio, sebbene in entità differenti.


L’acqua, per esempio, quella dolce, non è forse da considerare una risorsa mineraria sebbene liquida?

 
E quella pura, fresca, chiara e dolce che Francesco Petrarca canta in uno dei suoi
celebri versi non sta forse diventando una merce contesa con clangore d’armi?.
 
Ecco allora che uno più uno, più uno, più uno, fa sì un trio, ma che che contiene
 una tale pluralità di fatti che bisogna adoperare l’aritmetica in un altro modo 
per capire che cosa sta accadendo al mondo.
 
Un terzo fatto è la pura e semplice impossibilità di far corrispondere tutto
il denaro che possiamo stampare a ciò che esiste realmente.
Sulla terra non esistono cento miliardi di uova di struzzo o di Fabergè.
Indipendentemente dai soldi che ci si può inventare per comprarle. 
  
E basta aggiungere un altro fatto, la crescita, ancora di tipo esponenziale, della 
popolazione umana per capire che il quartetto di fatti è un’orchestra 
che sta cominciando a suonare una marcia macabra.
 
Per ora preferisco alleggerire i cupi pensieri con le antiche parole petrarchesche: 
 
“Chiare, fresche et dolci acque, 
ove le belle membra 
pose colei che sola a me par donna; 
gentil ramo ove piacque 
(con sospir mi rimembra) 
a lei di fare al bel fianco colonna; 
erba e fior che la gonna 
leggiadra ricoverse 
co l'angelico seno; 
aere sacro, sereno, 
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: 
date udienza insieme 
a le dolenti mie parole estreme.
S'egli è pur mio destino, 
e 'l cielo in ciò s'adopra, 
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda, 
qualche grazia il meschino 
corpo fra voi ricopra, 
e torni l'alma al proprio albergo ignuda. 
La morte fia men cruda 
se questa spene porto 
a quel dubbioso passo; 
ché lo spirito lasso 
non poria mai in più riposato porto 
né in più tranquilla fossa 
fuggir la carne travagliata e l'ossa.
Tempo verrà ancor forse 
ch'a l'usato soggiorno 
torni la fera bella e mansueta, 
et là ' ov' ella mi scorse 
nel benedetto giorno 
volga la vista disiosa et lieta, 
cercandomi: et, o pieta!, 
già terra infra le pietre 
vedendo, Amor l'inspiri 
in guisa che sospiri 
sì dolcemente che mercé m'impetre, 
et faccia forza al cielo, 
asciugandosi gli occhi col bel velo.
Da' be' rami scendea 
(dolce ne la memoria) 
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo; 
et ella si sedea 
umile in tanta gloria, 
coverta già de l'amoroso nembo. 
Qual fior cadea sul lembo, 
qual su le trecce bionde, 
ch'oro forbito et perle 
eran quel dì, a vederle; 
qual si posava in terra, e qual su l'onde; 
qual, con un vago errore 
girando, parea dir: Qui regna Amore
Quante volte diss'io 
allor pien di spavento: 
Costei per fermo nacque in paradiso. 
Così carco d'oblio
il divin portamento 
e 'l volto e le parole e 'l dolce riso 
m'aveano, et sì diviso 
da l'imagine vera, 
ch'i' dicea sospirando: 
Qui come venn'io, o quando?; 
credendo esser in ciel, non là dov'era. 
Da indi in qua mi piace 
questa erba sì, ch'altrove non ho pace.
Se tu avessi ornamenti quant' hai voglia, 
poresti arditamente 
uscir del bosco e gir in fra la gente.”
 
 
Uno più uno, quando non fa due, può fare tutto ciò che è possibile.
Questa è la dittatura dei fatti, e anche dei misfatti.
 
Marco sclarandis






Wednesday, October 9, 2013

E' quando arriva il peggio che i miglioro emergono.

http://blogeko.iljournal.it/previsioni-del-tempo-piu-difficili-in-tutto-il-mondo-a-causa-dello-shutdown-negli-usa/77291
 
Leggetevi questo articolo e vedrete.

Per ricorrere ad un messaggio criptato dentro un acrostico,

P.................................
L..............................
E..............................
A......................................
S....................................
E................................
P....................................
A......................................
Y.....................................
U...................................
S.......................................

vuol dire che davvero  non c'è più tempo da scialare.

Un grazie a Maria Ferdinanda  Piva per il suo blog, dal quale ho tratto l'articolo.

Marco Sclarandis

Monday, October 7, 2013

Così del mondo la gloria transita



Non le ho contate
ma erano più di cento
quelle formiche alate
abbattute da pioggia e vento
morenti sulle piastrelle bianche
annegate in un velo d’umido
non salvate ma solo dal sole
estremamente unte
verso definitivo oblio
e già nel rosmarino stava
famelica e acquattata una lucertola
spaventata ma non a morte
dalla mia gigante ombra
così la gloria del mondo transita
che tu non sia da vertebre sorretto
o che queste ti sorreggano
su spalle ampie una mente sveglia
quelle spasimanti alette e zampe
quello sguardo di rettile spavaldo
mi hanno fatto ritrovare il posto
che non sapevo fosse lì
perfetto in quel minuscolo terrazzo.

Marco Sclarandis

Friday, October 4, 2013

Ridotto a cosa tra le cose



Ora che sono qui
ridotto a cosa tra le cose
senza un corpo in grado
di gemere fremere temere

quello che davvero sono
si chiede che cosa venni a fare
iniziando dalla terra denominata rossa
e finendo in un mare di soprannome nostro

sono venuto qui solo per morire giovane
non mi sono accorto che per me non c’era posto
questo era il mio biglietto datomi dal fato
e ad esso grato devo pure essere

voi che siete lì
e vivete di rendita lavoro e di pensione
che cosa vi sembro adesso
oltre che un’annegata salma

ci credete che fino a ieri potevamo conversare
anche se a gesti e avanzi d’una lingua di conquista
certo che qualcosa è morto
qualcosa che ad un vivo può sembrare tutto

ma molti di voi in silenzio
mi dicono con il loro sguardo
sono sempre vivo e porto per il mondo
il vessillo fiero dell’emigrante naufrago.

Marco Sclarandis

Wednesday, October 2, 2013

Entrino siori! Entrino! Più gente c'è più bestialità si sentono!

"Cosa manca nei rapporti dell'IPCC"

( Dal sito "Commenti dalla collina")

Belzebou 01 ottobre 2013 22.31

Ma quando nei secoli passati avvenivano variazioni climatiche in più o in meno e non c'erano le fabbrichette e le automobiline... a chi si doveva dare la colpa dell'autodistruzione del pianeta?? Forse sarebbe il caso di rivedere la teoria dell'Uomo Colpevole e riflettere con più calma che esistono altri fattori a contribuire alle variazioni climatiche, come per esempio la nostra stella principale, che è il Sole. Certo... questo significherebbe smontare in un colpo solo tutte le teorie catastrofiste del GW e questo rovinerebbe i costosissimi piani di contenimento delle Emissioni. Ma tant'è


Risponde Marco Sclarandis:


Belzebou 01 ottobre 2013 22.31,

Tu vò ffà 'o scienziato senz'aritmetica.
Quali e quanti secoli?
Quali e quante variazioni climatiche e di quale entità e durata?
Lo sai perchè 1+1 fa 2 ?
Perchè se non facesse 2, allora quanto farebbe?
Eh no Belzebou, tienti pure la critica alla teoria dell'Uomo Colpevole, critica che se vuoi esporre in tutto il suo splendore filosofico, puoi sempre fare ed avere anche un piccolo pubblico adorante, ma se vuoi fare lo scienziato incompreso, stai attento che ti aspetta una sorte triste e amara.

Tuesday, October 1, 2013

Così pure franano le montagne



V'è un sentore d'incipiente esito
uno sciacquìo di recipiente colmo
esala da certe soste


che assembramenti e baraonde
si danno inavvertitamente
stanchi di concerti e sfizi

tuona dai silenzi postumi
di sani assoggettati a un raptus
che riavutisi dalle visioni
fuggono da comizi e sette

è un rombo di miliardi
di desideri inappagati
d’intenzioni stese a lastricare
viali di paradisi fatui

è un tonfo di smottamento
come di fedi scivolate
dal dogma alla superstizione
è uno scricchiolìo sinistro
di putrella che non sfama tarlo
e di ruggine non teme abbraccio

da quale forza quindi
sta arrivando per lei il colpo
che la renderà deforme

è un gemito di cemento
rivolto al muschio che lo mastica
implorandolo d’affrettarsi
a far di sè di nuovo ghiaia
acqua corrente ed ardente aria

sfrigola nel rumore un coro
allertato e sventolante
uno spartito inedito ed un mondo
nuovo e di nuovo da cantare

osano rari tizi consci
ad ergersi direttore
perchè abbastanza


l’aristocratica bacchetta
si è sollevata a diventare
scettro pollice verso nerbo

i timidi orchestrali attendono
finalmente una mano in volo
quale libellula planante
barbaglìo di cristallo in grotta
cenno d’armonia intentata

ed al silenzio imponga
la liberazione della voce. 

Marco Sclarandis